Come lo scorso autunno, anche quest´anno Torino sarà il
palcoscenico d´elezione per la grande danza internazionale. Arriveranno
Alain Platel, Francesca Lattuada, Sidi Larbi Cherkaoui, Philippe Decouflé,
Martin Zimmermann, artisti dagli stili profondamente diversi ma uniti
da un comune denominatore: quello di essere divenuti nel corso degli ultimi
anni i punti di riferimento più significativi della scena coreografica
contemporanea. Il primo appuntamento, realizzato in collaborazione con
Torino Settembre Musica, è previsto l´8 e il 9 settembre
alle Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri con la prima nazionale di
vsprs dei Ballets C. de la B., diretti da Alain Platel: una produzione
intorno alla quale si sono unite alcune delle maggiori istituzioni europee,
e con esse Torinodanza. Dopo Mozart, esplorato tre anni fa nello spettacolo
Wolf, il musicista cui questa volta l´artista belga fa riferimento
è Claudio Monteverdi, del quale sono stati scelti e rielaborati
i Vespri della Beata Vergine. Sul palco dieci danzatori capaci di incredibili
prodezze fisiche, per una pungente metafora della nostra società,
accusata di alimentare una morale sostanzialmente vuota e senza senso,
con gli uomini protesi verso ideali di assoluta miseria filosofica ed
etica. Fabrizio Cassol, direttore musicale del progetto, affianca al suo
trio d´improvvisazione Aka Moon due musicisti tzigani, un soprano
e un gruppo di musica barocca.
La
seconda tappa del Focus 11 sarà il 28 e 29 settembre, sempre alle
Limone Fonderie Teatrali. Due le creazioni proposte nella stessa sera
dal Ballet du Grand Théâtre de Genève: Allegro Macabro di
Francesca Lattuada e Loin di Sidi Larbi Cherkaoui. Alla continua ricerca
di un´estetica contemporanea, ma sempre attenta alla funzione del
rito, alle forme popolari e all´enorme ricchezza degli insegnamenti
tradizionali, con Allegro Macabro la coreografa milanese mette in scena
una danza vibrante e "incantatoria" che cattura lo spettatore,
complice anche l´originale colonna sonora che spazia dalle sonorità
colte di Giacinto Scelsi ai canti religiosi del Sud Italia, passando per
il celebre Romeo e Giulietta di Sergej Prokof´ev. Lo spettacolo
di Sidi Larbi si interroga invece sulla distanza tra gli uomini, nelle
diverse epoche e culture. Il lavoro coreografico si sviluppa in un universo
visivo e sonoro composto di elementi apparentemente "lontani",
da cui però emerge, forte, un invito al ravvicinamento e al confronto.
Il Focus 11 prosegue nel mese di ottobre con due presenze italiane al
Teatro Astra: Paola Bianchi porterà in scena il 5, 6 e 7 ottobre
il trio maschile Corpus Hominis (in coproduzione con Torinodanza e Regione
Piemonte) mentre Gabriella Cerritelli presenterà il 7 ottobre la
prima tappa di un lavoro a quattro mani, realizzato insieme alla videomaker
Enrica Viola, dal titolo Behind the door.
Sempre all´Astra il coreografo svizzero Martin Zimmermann proporrà
il 12 e 13 ottobre Anatomie Anomalie, frutto di un intenso lavoro sul
corpo, capace di mescolare sapientemente virtuosismo circense e movimento
di danza. Ultimo appuntamento infine al Teatro Nuovo il 21 e 22 ottobre
con l´attesa prima di Sombrero di Philippe Decouflé (un altro
importante impegno coproduttivo di Torinodanza) che giungerà in
Italia pochi giorni dopo il debutto assoluto di Nîmes. Sulla scena di
questo "melodramma in tre atti", gli oscuri eroi (les sombres
héros) che hanno popolato negli anni l´immaginario del grande
coreografo francese: da Zorro a Nosferatu, da Mickey Mouse a Fred Astaire,
da Elvis Presley a Esther Williams… (g.c.)