dicembre 2007

piccolo regio laboratorio


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Tonino Conte
«Con La mia scena è un bosco racconto il mondo di Luzzati»

di Savina Neirotti

bosco incantato Prima che Tonino Conte – uno dei pilastri del teatro italiano – si ritiri per continuare uno dei trenta romanzi che durante la sua vita ha iniziato (qualcuno è già terminato e pubblicato), ho la fortuna di fare una chiacchierata con lui, che alza il sipario sul fantastico mondo creato insieme a Emanuele Luzzati.

Come è nata La mia scena è un bosco?
«Anni fa lessi un’intervista a Emanuele Luzzati che parlava delle sue scenografie. Raccontava le scene e io vedevo il seme di uno spettacolo: c’era già. Ne parlai con lui, ma naturalmente non ne voleva sapere, era restio. In seguito sono riuscito a convincerlo. La mia scena è un bosco non ha una trama narrativa ben definita; racconta piuttosto il mondo fantastico di Luzzati incredibilmente ricco di figure che prendono vita da suggestioni e dalla musica. In questa ripresa dello spettacolo ho deciso di semplificare la struttura, scegliendo sei personaggi che rappresentano al meglio l’immaginario di Luzzati. Ho inserito Ubu Re, nostro personaggio simbolo, e anche Pinocchio, che io stesso feci conoscere a Emanuele tanti anni fa e che lo appassionò così tanto da spingerlo a ideare il famoso spettacolo Pinocchio. “Sopravvivono” anche Pulcinella, la Gatta, l’Asino e, naturalmente, la Regina della notte».

Insieme a Luzzati avete inventato un modo di fare teatro; come lavoravate?
«I nostri erano spettacoli che non si scrivevano: Emanuele dava una traccia o arrivava con una sua creazione, poi si inventava sul palcoscenico, scegliendo la musica più adatta. In molti casi lui portava un bozzetto e poi i nostri scenografi lo realizzavano, ma per La mia scena è un bosco ha rifinito personalmente tutte le maschere: aveva paura che qualcosa venisse travisato. Il nostro era un rapporto assurdo. Le racconto come è nato uno dei nostri più grandi spettacoli. Un giorno Emanuele se ne arriva con una costruzione immensa, una specie di monumento con una testa, un enorme piede e un pancione: sembrava la scultura di un grande artista moderno. Disse: “Datela a Tonino che ci pensa lui”, ed è nato l’Ubu Incatenato e Re. Riuscii persino ad adoperare l’intelaiatura che diventava la prigione di Ubu. La fantasia di Luzzati era irrefrenabile».




giovedì 13 dicembre
venerdì 14 dicembre – ore 10.30
La Scuola all’Opera
venerdì 14 dicembre – ore 21
Piccolo Regio Laboratorio
Piccolo Regio Puccini
La mia scena è un bosco
di Emanuele Luzzati
Tonino Conte
regia
Claudio Orlandini
ripresa della regia
Emanuele Luzzati scene e costumi
Con gli attori della
Compagnia Teatro della Tosse
In collaborazione con
Giovine Orchestra Genovese
Pietro Borgonovo

trascrizione e direzione musical