febbraio 2007

teatro regio


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«È un bel posto per giocare questo Teatro Regio»
Grandi e piccoli scoprono l´opera

di Paola Giunti

Un bozzetto per costumi di scenaUn brivido serpeggia nel foyer del Regio: «Ma mica dovremo cantare anche noi?» A volte anche le cose semplici spaventano e ti fanno venire voglia di chiedere aiuto, come fa il principe Tamino all´inizio del Flauto magico: «Zu Hilfe, zu Hilfe!» dice lui che parla tedesco. «No, non posso, non sono capace» dicono alcune signore tenendo per mano i loro bambini. In un sabato pomeriggio di dicembre ci siamo infiltrati in una puntata di Opera… ndo con mamma e papà, una delle tante iniziative che sotto la ferrea tutela di Vincenza Bellina e delle sue sorridenti damigelle, coinvolgono migliaia di bambini, ragazzini e, in questo caso, anche adulti, con il nobile scopo di far loro vivere il teatro d´opera non solo da spettatori ma anche da attori. Il meccanismo è semplice: si legge la trama dell´opera, si descrivono i personaggi, il luogo, le azioni; al pianoforte si prova qualche nota tanto per ricordare che in testa, anche se in un angolo remoto, tutti possiedono la facoltà di cantare, si distribuiscono alcuni oggetti di scena e il gioco può cominciare. Niente di più facile, si direbbe; invece anche i bambini si guardano intorno cercando di non incrociare lo sguardo dell´animatrice che cerca i protagonisti di questo Flauto magico messo in scena sulla moquette rossa della Sala Caminetto. Fortunatamente qualche bimbo ardimentoso si trova e, forse attirato dal mantello azzurro da principe, un bimbo si fa avanti per interpretare Tamino. Più difficile è trovare chi faccia il serpente, vuoi perché è un essere un po´ schifoso vuoi perché muore subito e deve stare sdraiato per terra a guardare l´azione. Le tre Dame sono piccole piccole e continuano a inciamparsi nel velo di tulle; intorno un bosco di grandi e piccini agita foglie di plastica facendo ondeggiare piume di uccelli affinché un Papageno un po´ cresciuto – non si sono trovati bambini per la parte e un eclettico nonno ha accettato di andare in giro con gabbiette e flauto – possa catturare i pennuti per la Regina della notte. È difficile far mantenere Un bozzetto per costumi di scenaforma alla compagnia e in un momento di distrazione Tamino e il Serpente si azzuffano come nel cortile dell´oratorio, una delle Dame corre piangendo dalla mamma e il bosco si sta disgregando sotto il peso delle chiacchiere. È il momento di richiamare l´attenzione: «Cantiamo tutti insieme la filastrocca di acqua, sassi, lucchetto». Come macchie d´olio sull´acqua tutti scivolano verso i bordi della sala, cercando di mimetizzarsi con le pareti, che però, essendo foderate di specchi, non fanno che moltiplicare le facce preoccupate di chi non ha mai avuto nemmeno il coraggio di cantare sotto la doccia. «Forza, – dice piena di entusiasmo l´animatrice – non è mica Sanremo, siamo qui per divertirci, nessuno sarà sottoposto al televoto». Ma mettersi a giocare, alle cinque del pomeriggio, al Teatro Regio, di fronte a trenta sconosciuti sembra una prova più difficile di quelle alle quali devono sottoporsi Tamino e Papageno per conquistare l´amore. La nostra rappresentazione del Flauto magico sta per concludersi e, prima di riporre le fronde nel baule, mi guardo intorno per capire meglio chi sono i miei compagni d´avventura. Ammetto subito di non essere la persona più titolata per fare riflessioni sulle famiglie d´oggi – io che per partecipare mi sono fatta imprestare due bambini da un´amica – ma certo che a guardarsi intorno sembrano nuclei ben bizzarri. Intanto di mamme e papà non ce ne sono, o meglio, ci sono tante mamme, qualche zia, un paio di nonne, tutta una genia al femminile e due sparuti rappresentanti del genere maschile genitoriale, più il simpatico nonno-Papageno. Ma di coppie neanche una. Eppure i figli continuano a farsi in due, almeno così mi risulta, ma, evidentemente, si crescono a corrente alternata. La seconda, inevitabile, riflessione, è che è proprio difficile abbandonare l´abito serioso della vita di tutti i giorni, ma se ci si riesce anche solo per qualche istante si scopre che è molto più facile di quanto si immagini farsi prendere per mano dalle storie e divertirsi interpretando la parte dell´albero nel bosco della regina Astrifiammante. Uscendo, uno dei piccoli amici che mi ha accompagnato, mi ha detto «Voglio subito raccontarlo alla mamma: è un bel posto per giocare questo Teatro Regio, devo portare anche lei la prossima volta».



appuntamenti

OPERA... NDO CON MAMMA E PAPÀ
Laboratorio-gioco sull´opera Il flauto magico per genitori e bambini
Il laboratorio si effettua tutti i sabati (esclusi quelli festivi e quelli in cui sono programmate prove generali o recite pomeridiane) a partire dalle ore 15.
Ingresso euro 5
Ridotto euro 4
Ingresso gratuito
per bambini dai 6 ai 10 anni se accompagnati da una persona in possesso del biglietto intero.
È obbligatoria la prenotazione telefonica da effettuarsi entro le ore 12 del venerdì al numero 011 88 15 209. Torna all'articolo

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