febbraio 2007

orchestra sinfonica nazionale della rai


Torna all'indice dei contenuti

Insieme nel nome di Calvino
Due artisti e due compositori riuniti dalla Rai e dalla Fondazione Sandretto

«Le associazioni rendono l´uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone» Italo Calvino, Il barone rampante (1957)

Il barone rampante di Andrea CoppolaCinquant´anni fa Italo Calvino pubblicava Il barone rampante; il romanzo narra la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, che il 15 giugno del 1767, a dodici anni, in seguito a un banale dissapore familiare, abbandona la sua vita per trovare un perenne rifugio sugli alberi. Ispirandosi al romanzo la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l´Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presentano il progetto Sinestesie rampanti, volto a esplorare le affinità culturali tra il mondo dell´arte e quello della musica contemporanea: una commissione congiunta a due artisti e due compositori, chiamati a lavorare assieme alla realizzazione di opere ispirate al Barone rampante. Questa iniziativa intende offrire al pubblico un´occasione unica per vivere in contemporanea l´arte e la musica.
I due giovani compositori sono Francesco Cilluffo, borsista dell´associazione torinese De Sono, premiato nel 2005 dal Master dei talenti musicali della Fondazione Crt di Torino, e Vito Palumbo, che nel 2005 è stato insignito del prestigioso Premio «Goffredo Petrassi», istituito dalla Presidenza della Repubblica e dall´Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Gli artisti sono Margherita Morgantin, unica italiana selezionata dall´Art Film Basel 2005 per la programmazione video, e Pierpaolo Campanini, che ha esposto le sue opere in Europa e negli Stati Uniti, ed è presente in importanti collezioni internazionali.
Margherita Morgantin ha lavorato in coppia con Vito Palumbo: la sua installazione Deviazione tangente al piano dell´ascolto nasce dalla volontà di non aggiungere nulla all´estetica dell´Auditorium Rai di Carlo Mollino, e dal desiderio di spostare il proprio intervento su un piano diverso: un piano tangente che devia in qualche modo l´attenzione del pubblico. Il progetto prevede la costruzione di piccoli meccanismi luminosi a luce laser, da applicare sugli abiti dei musicisti, in modo che i movimenti del corpo, durante l´esecuzione, vengano trasformati in elementi luminosi proiettati sul soffitto e sulle pareti dell´Auditorium. La composizione di Vito Palumbo è un monologo sulla figura di Viola: un percorso musicale che propone il punto di vista della protagonista femminile del romanzo di fronte alla scelta utopistica di Cosimo, il barone. Pierpaolo Campanini si è incontrato con Francesco Cilluffo: la sua opera è una video proiezione che rappresenta una frase tratta dal romanzo di Calvino, ricreandola visivamente attraverso un collage di rami e pezzi di oggetti, prima fotografati e poi dipinti dall´artista. La riflessione musicale di Francesco Cilluffo si focalizza sugli aspetti più moderni e inquietanti del romanzo, in particolare sulla presenza della natura e della vegetazione, che simboleggiano un altrove eletto dal barone rampante a proprio regno, per poter capire meglio se stesso e gli altri. Opere e installazioni saranno presentate sul palco dell´Auditorium Rai e affidate, per quanto riguarda l´esecuzione musicale, al gruppo da camera dell´Osn Rai Ensemble Geometrie Variabili diretto da Francesco Pomarico.
La cantante-attrice Sonia Bergamasco, interprete dei brani di Cilluffo e Palumbo, introdurrà la serata recitando alcuni passi de Il barone rampante, accompagnata dalle improvvisazioni alla marimba di Carmelo Gullotto.
(a cura dell´Osn Rai e della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo)



lunedì 5 febbraio

Auditorium Rai ore 20.30 Rai NuovaMusica 2007
Ensemble Geometrie
Variabili Osn Rai
Francesco Pomarico
direttore
Sonia Bergamasco cantante-attrice
Carmelo Gullotto percussioni

Sinestesie rampanti
Improvvisazione alla marimba su letture da Il barone rampante

Cilluffo
Il barone rampante, per ensemble e voce

Campanini
Installazione

Palumbo
Sinforosa, melologo da Il barone rampante di Italo Calvino per ensemble e voce

Morgantin
Installazione

In collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma

Torna all'articolo