di Anna Parvopassu
Shenzhen
– quattro milioni di abitanti, Cina meridionale, pochi chilometri di distanza
da Hong Kong – prende simbolicamente terra a Torino. In che senso? Con
la prima attuazione di un accordo, il Memorandum di Intenti per la Cooperazione
tra la Città di Shenzhen e la Città di Torino, firmato il
18 settembre 2006 dal vice sindaco della Città di Shenzhen, Zhuo
Qinrui, e dall´Assessore alle Politiche Giovanili, Cooperazione
e Relazioni Internazionali della Città di Torino, Michele Dell´Utri.
Tale accordo si aggiunge a un quadro più ampio di relazioni che
il capoluogo piemontese già da tempo intrattiene con diversi altri
centri cinesi, tra cui Shenyang (gemellata dal 1985), Pechino, Nanchino
e Harbin.
Il connubio includerà una serie di iniziative e di scambi relativi
a svariati settori, dall´ambito economico e commerciale a quelli
tecnologico-scientifico e urbanistico, abbracciando anche le sfere della
cultura, dello sport e dell´universo giovanile. L´obiettivo
è riuscire a muoversi su un duplice livello: non solo attraverso
i canali ufficiali delle istituzioni e delle amministrazioni ma anche
tramite un coinvolgimento diretto della cittadinanza. Per intrecciare
idee, persone, esperienze; dare origine a nuovi flussi tra Oriente e Occidente,
promuovendo lo sviluppo delle realtà coinvolte e la conoscenza
reciproca di culture lontane ma in qualche modo avvicinabili.
Per inaugurare il nuovo legame è stato scelto il linguaggio universale
per antonomasia, più di tutti in grado di unire e fare da ponte:
quello della musica. La sera del 13 gennaio, presso l´Auditorium
Rai di piazza Rossaro, verrà offerto al pubblico un concerto gratuito,
organizzato in collaborazione con la Città di Torino (biglietti
disponibili presso Atrium), che vedrà protagonista il giovane talento
pianistico Yundi Li, accompagnato dall´Orchestra Sinfonica di Shenzhen,
nata nel 1982. In queste stesse giornate, inoltre, le autorità
torinesi riceveranno in visita un´ampia delegazione istituzionale
ed economica della città cinese, guidata dal sindaco Xu Zongheng.
Ma mettiamo a fuoco l´obiettivo sul cuore del concerto. Yundi Li
ha valide frecce al suo arco: a tredici anni vince due importanti concorsi
statunitensi, Stravinskij Competition e «Gina Bachauer» International
Piano Competition; nel 2000, a soli diciotto anni, sbaraglia la concorrenza
al prestigioso Concorso «Chopin» di Varsavia, diventando così il
più giovane vincitore mai premiato nell´ambito dell´iniziativa.
In Europa si era già fatto conoscere tra il 1996 e il 1998, in
tournée presso le più autorevoli capitali della musica (Praga,
Vienna, Berlino). La sua carriera è in continuo crescendo: suona
a Boston, San Francisco, Londra, Toronto, Washington, sommando successi
di pubblico e di critica. Anche la Deutsche Grammophon non può
fare a meno di lui: incide Chopin e Liszt, il centro nevralgico del suo
repertorio. Proprio la tradizione romantica, ma anche folcloristica, sarà
uno dei poli del concerto di sabato 13, con l´esecuzione del noto
Capriccio italiano di C?ajkovskij – omaggio del compositore russo al bel
paese e alle sue melodie popolari – e dell´appassionante Primo concerto
di Liszt. Sull´altro versante si avrà invece l´occasione
di ascoltare due fra le più celebri pagine del Novecento musicale
cinese: Torcia di fuoco, ultimo movimento della Poesia musicale Yunnan
(1963) di Wang Xilin, legato ai temi della tradizione folcloristica locale,
e Fiume giallo, concerto per pianoforte e orchestra, che annovera numerosi
padri ma deriva da un´omonima cantata composta da Xian Xinghai nel
1939, ispirata alla Guerra di Resistenza contro il Giappone, nella celebrazione
del Fiume Giallo come simbolo della nazione cinese. Un concerto che vive
di intrecci straordinari per un evento dal respiro internazionale.
Ingresso a inviti, in distribuzione a partire da mercoledì 10
gennaio presso vetrina torinocultura – atrium (piazza solferino, orario
10-19)
informazioni: tel. 011 44 37 816