gennaio 2007

teatro regio


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Cast europeo per il capolavoro di Dvorák

VassilevaL´inguaribile melanconia delle melodie di Tchajkovskij, un imperdibile côté wagneriano nell´elaborazione di motivi ansiosi di cromatismi e, per non farsi mancar nulla, perfino l´allure del canto italiano: nella Rusalka Antonín Dvorák dispiega una vocalità sintesi di stili diversi e liquefatti nelle atmosfere fiabesche dell´opera. E se c´è un´interprete che nelle passate stagioni il pubblico torinese ha avuto modo di apprezzare per la capacità di spaziare tra diverse tipologie di canto, questa è Svetla Vassileva che intreccia con eleganza qualità vocali da prima donna a un´avvenente presenza scenica. I panni di Rusalka le dovrebbero essere particolarmente congeniali per i momenti languidamente patetici o di grande intensità lirica. Nella celebre preghiera che la ninfa triste intona alla luna nel primo atto, grazie a un timbro di grande espressività e purezza, il soprano bulgaro troverà spazio per esibire una linea di canto melanconica e intensissima, così come, nei duetti con lo Spirito dell´acqua e con la strega Jezibaba, avrà modo di sfoderare il suo talento drammatico.
Miroslav DvorskySe i primi anni della carriera del tenore Miroslav Dvorsky sono trascorsi all´ombra del fratello Peter, recentemente la sua personalità sta emergendo a tutto tondo: in Italia, per esempio, si è imposto all´attenzione del pubblico un paio di anni fa interpretando a Bologna la parte di Manrico nel Trovatore. Proprio nel repertorio italiano Dvorsky ha trovato il suo territorio di elezione interpretando i maggiori ruoli del teatro di Verdi e Puccini, portando la sua voce di tenore lirico verso parti sempre più da lirico spinto. Un´affermazione dovuta a un bel timbro luminoso, col quale saprà affrontare con sicurezza il Principe infondendogli la musicalità e il ritmo della lingua ceca, per una parte che conosce da molti anni e che da giovanissimo lo ha portato la prima volta in Italia nel 1994 all´Opera di Roma, meritando le lodi della critica. Larissa Diadkova è una delle straordinarie voci uscite da quell´impagabile fucina di talenti che è il Teatro Mariinskij di Pietroburgo, un mezzosoprano che ha trovato la sua affermazione internazionale nel periodo dell´ascesa in Occidente della fama di Valerij Gergiev. Diadkova, tuttavia, si è imposta in tutti i prestigiosi centri musicali del mondo per aver ricoperto sia i grandi ruoli del teatro musicale russo, ma anche di quello italiano: basterà ricordarla come interprete di Azucena, ruolo che ha portato con successo anche nel nostro paese.
Larissa Diadkova La sua voce scura, pastosa, brunita, al servizio di una personalità musicale di prim´ordine, le consente di dare una luce particolare alla strega Jezibaba, ruolo non esteso ma centrale nel procedere del dramma. Nel repertorio del bavarese Franz Hawlata sono presenti tutti i ruoli di basso del teatro tedesco: una contraddizione solo apparente è ritrovarlo alle prese con un´opera ceca. Infatti interpreterà lo Spirito dell´acqua, che fin dall´apertura del sipario sembra debitore al teatro di Wagner: la scena di uno spirito che gioca in un lago con le ninfe appare lo specchio in negativo dell´inizio di Das Rheingold. Ma ciò che richiama alla mente Alberich è soprattutto la linea vocale dello Spirito dell´acqua cui Hawlata, grazie a una voce che brilla più per la raffinatezza che per l´imponenza, potrà dare un tocco particolarmente espressivo.
Patrizia Orciani In un cast decisamente internazionale fa piacere notare nei panni della Principessa straniera la presenza nostrana di Patrizia Orciani, un soprano presente ormai da quattro lustri sui palcoscenici con un repertorio eclettico che dal ruolo di Cleopatra nel Giulio Cesare di Haendel giunge a quello di Miss Jessel in The turn of the Screw di Britten.
Come Hawlata anche in questo caso la scelta dell´interprete sembra legata alla tipologia vocale della Principessa, una parte ombreggiata dal canto italiano naturalista increspato dai presagi del Verismo. (l.d.f.)




appuntamenti

Nelle recite del 25, 27 e 30 gennaio i protagonisti saranno
Angeles Blancas Gulin, Keith Olsen, Sim Tokiurek, Pavel Kudinov e Hedwig Fassbender. Torna all'articolo