di Anna Parvopassu
Nella vita a volte succede di attraversare alcuni luoghi un po' speciali che, pur essendo molto fisici e tangibili, con il passare del tempo nel nostro immaginario assumono sembianze meno definite, come spazi depositati nella mente e nei ricordi, senza dimensioni e senza confini ma decisamente carichi di senso e di storia.
I Punti Verdi di Torino sono da anni espressione di questo sentire: punti fermi della memoria cittadina, emblemi duraturi della città che li promuove, panchine dove poter tornare e sostare a lungo. Sono spazi aperti – oltre che all'aria aperta – dove (ri)trovarsi e scoprire gli altri, le altre, intrecciando attraverso itinerari comuni le biografie personali a quelle collettive, le identità consolidate alle culture in arrivo, la realtà al simbolo.
Anche quest'anno il polmone estivo tornerà a essere attivo e pulsante, pronto a trasportare ossigeno dall'atmosfera al sangue, dai cieli azzurri di Torino dritto alle arterie della cittadinanza.
A fungere da epicentro della manifestazione saranno le ampie superfici dei Giardini Reali (che già da soli basterebbero a garantire l'eccezionalità dell'iniziativa), incantevole scenario "che ritorna" e che anche si rinnova, con l'apertura di zone che si svelano al pubblico per la prima volta, grazie ai lavori di ristrutturazione dell'adiacente Palazzo Reale.
Il cartellone, snocciolato tra i mesi di giugno e agosto, sarà come di consueto molto articolato, offrendo tra l'altro spettacoli di danza con alcune grandi compagnie internazionali, due serate insieme al Barbiere di Siviglia e all'Orchestra del Teatro Regio, importanti concerti di musica jazz e world music, con artisti e suoni provenienti da ogni angolo del globo: spettacoli di alto livello culturale (e di spessore interculturale) che puntano non solo ad attrarre i torinesi ma tutti quei turisti con cui da qualche tempo la città ha felicemente iniziato a convivere.
Sempre ai Giardini Reali è inoltre previsto un allestimento, il Traffic Village, che all'ora dell'aperitivo farà da apertura alle serate del Traffic Torino Free Festival, l'ormai nota rassegna gratuita di musica pop e rock con base alla Pellerina: qui prenderanno forma momenti musicali, punti informativi, angoli culinari e alcuni appuntamenti con i Word Jockeys, scrittori che invece di giocare con le parole per una volta si cimenteranno con le note, offrendosi al pubblico come dj.
E non finisce qui. Dalla centralità dei Giardini Reali, spostandosi lungo un asse immaginario, l'estate torinese coinvolgerà altri due importanti poli cittadini: a Nord il Punto Verde Parco Stura, a Sud il Punto Verde Lingotto. Il primo spazio accoglierà il villaggio Muovitipositivo (per molti anni situato nel quadrilatero di piazza d'Armi), con una piscina, campi da beach-volley, piste da ballo e una capiente arena per spettacoli di cabaret, musica e danza. Nel secondo, a pochi passi dal centro 8 Gallery e dal neonato Eataly, una varietà di appuntamenti per unire il ballo al cabaret, il teatro al cinema e alla cucina.
Torino si conferma e sempre più si afferma come realtà vivace e piena di fermenti, un cantiere fertile aperto ai generi e alle contaminazioni, luogo concreto che ci auguriamo continui ad alimentare gli immaginari futuri.