di Nicola Campogrande
Quando ho proposto al consiglio di amministrazione di “Sistema Musica” di aprire un blog destinato ai commenti degli ascoltatori dei concerti torinesi, per quanto fiducioso, nemmeno io avrei immaginato questo successo.
E invece, nel primo mese di sperimentazione, sono stati inseriti cinquantaquattro testi. Per cinquantaquattro volte, cioè, qualcuno ha acceso il computer e ha voluto condividere le proprie impressioni su un concerto appena ascoltato. Il che, per un servizio in fase sperimentale, mi sembra già degno di nota.
Il bello, però, viene leggendo i testi: sono tutti commenti che rivelano passione, competenza, volontà di argomentare e civiltà. C’è chi spiega il proprio amore o il proprio disappunto per un’interpretazione citandone con precisione diverse altre da porre a confronto, chi fa le pulci a un critico musicale cittadino chiedendo ragione di questa o quella sua posizione, chi rivela la sua natura di melomane doc facendo barba e capelli (come è d’uso) ai cantanti d’opera, chi propone ragionamenti sulla politica organizzativa di un’orchestra e sulle sue strategie.
Osservandolo nell’insieme, insomma, il diario collettivo degli ascoltatori torinesi è un formidabile riscontro per farsi un’idea di come sono andate le serate, ma è anche l’ennesima dimostrazione – se mai ce ne fosse bisogno – che intorno ai concerti di musica classica si sviluppa una selva di pensieri che cercano parole, spazio, condivisione. I bloggisti si leggono l’un l’altro e si rispondono, i discorsi crescono, i rimandi si infittiscono: dopo poche settimane, su sistemamusica.it c’è già un senso di comunità attiva e devo dire che la cosa mi sembra bellissima.
Grazie ancora.