maggio 2007

teatro regio


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Meli, Gamberoni, Bordogna, Lippi:
l'altra compagnia

MeliNon sono pochi i motivi d'interesse nel cast alternativo impegnato nell'Elisir d'amore per le personalità di rilievo che presenta, a cominciare da Francesco Meli, considerato una delle voci più promettenti del panorama lirico italiano e sicuramente destinato a una brillante carriera. È una previsione che si fonda sulla voce dal timbro bello, ricco di armonici e limpido anche nel registro acuto, unito al naturale temperamento di interprete di spiccata baldanza scenica, doti tipiche di una certa scuola italiana che gli hanno consentito di bruciare le tappe, in un repertorio esteso dai vocalizzi rossiniani – Bianca e Falliero e Torvaldo e Dorliska al Rossini Opera Festival – fino a Bellini, Donizetti e ad alcuni ruoli del teatro di Verdi. Ecco che con Nemorino trova una parte di tenore lirico che si adatta particolarmente ai suoi mezzi vocali. Ma Nemorino e Adina formano una coppia d'arte anche nella vita: nei panni della protagonista troviamo infatti Serena Gamberoni, giovanissimo soprano reduce da un successo al San Carlo di Napoli come Nannetta nel Falstaff per il nitore della voce e per un talento innato nel porgere il canto.
In anni recenti, fra i baritoni italiani, Paolo Bordogna si è imposto con grande autorevolezza nel repertorio buffo, tanto da essere chiamato a ricoprire il ruolo di protagonista nella ripresa della Cambiale di matrimonio di Rossini quest'estate a Pesaro, dimostrando quel livello di recitazione indispensabile per i ruoli come quello di Belcore. Con una importante carriera nazionale e internazionale che lo ha visto collaborare con i direttori d'orchestra Bonynge, Campanella, Gelmetti, e spingersi nell'opera del Seicento con La Calisto di Cavalli incisa con Jacobs, Marcello Lippi mette a disposizione la sua ragguardevole esperienza al personaggio Dulcamara, ruolo dell'Elisir che ha alternato con quello di Belcore. Un giovane che ha già solcato palcoscenici come quello della Scala. (l.d.f.)