maggio 2007

unione musicale


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Unione Musicale:
la nuova stagione

Magdalena Kozena Dopo tanto insistere sui cicli, sugli anniversari, sulla densità delle manifestazioni nell´anno olimpico, l´Unione Musicale ha l´impressione che non sia sbagliato inseguire un po´ di "normalità". Il sostantivo sembra tra i peggiori possibili per le attività che hanno per oggetto l´arte, e dunque sarà meglio dire che dopo molte stagioni che hanno creato un contesto generale di eccezionalità attorno alla nostra attività concertistica abituale, vorremmo proporre la stagione 2007-2008 all´insegna della varietà e della caratterizzazione di ogni singolo concerto. Il nostro calendario, tra ottobre e maggio è molto fitto, ma con cadenze e articolazioni che vogliono permettere a tutti di selezionare percorsi privilegiati: le possibilità di intreccio, tra le varie formule di abbonamento, sono molteplici, ma è proprio dall´integrità della singola serie di concerti che vorremmo partire in una rapida carrellata su quanto pensiamo di offrire al nostro pubblico, dai raggruppamenti più innovativi del cartellone per arrivare a quelli più consolidati.
Lang LangDalla passata stagione riprendiamo l´idea di un piccolo festival: sei concerti al Teatro Vittoria, non più attorno a un autore, ma attorno a uno strumento – il violoncello – e ai suoi giovani interpreti: Shana Downes, Massimo Polidori, Silvia Chiesa, Stefano Cerrato, Giorgio Casati e Umberto Clerici saranno protagonisti dell´esecuzione delle Suites di Bach per violoncello solo, delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven e dell´Arpeggione di Schubert, di qualche significativa pagina del Novecento. Concerti brevi, sede attraente, interpreti valorosi ed entusiasti, capolavori musicali: gli ingredienti migliori ci sono tutti.
La stagione 2007-2008 prende il via con la serie didomenica: un modo non solo simbolico per festeggiare il successo crescente che il gruppo degli appuntamenti domenicali sta incontrando, se possiamo registrare la lussuosa inaugurazione con la Camerata Salzburg e Leonidas Kavakos, violinista e direttore; il seguito non è da meno, con una formazione cameristica che si sta segnalando fra le migliori, il Trio Wanderer, l´Orchestra da Camera di Milano, diretta da Amedeo Monetti per un pomeriggio all´insegna del valzer di Strauss e di #268;ajkovskij, la nuova stella del violinismo internazionale Hilary Hahn, l´appuntamento con lo Chopin di Pietro De Maria (l´unico "ciclo" che riprendiamo dalla stagione passata), il divertimento vocale assicurato, nel programma come negli interpreti, dal duplice binomio Mozart-Rossini / Gemma Bertagnolli-Antonio Ballista. Tre gli appuntamenti ad Alba, con il pianoforte (a gran voce richiesto da quel pubblico) di Andrea Bacchetti e del duo a quattro mani Bartelloni-Nicolini, e con le Marionette dei Fratelli Colla, impegnate in un loro grande classico: l´Aida verdiana.
Anche la serie l´altro suono è ricca di spiccate individualità: si avvia con Europa Galante e Fabio Biondi e poi si poggia saldamente sulla fruttuosa collaborazione con l´Academia Montis Regalis e Alessandro De Marchi per alcuni capolavori grandi, e di pari impegno esecutivo e organizzativo: l´Orfeo di Monteverdi, a quattrocento anni dalla nascita di quel melodramma, il Trionfo haendeliano e il David di Alessandro Scarlatti. Altro contesto, musicalmente vivacissimo e nel segno di Pulcinella, con la Cappella della Pietà dei Turchini, si affianca a quello più astratto ma non meno vitale del clavicembalo di Andreas Staier, strumento di focalizzazione su Johann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti; voce giustamente in primo piano, se si tratta di quella meravigliosa di Sara Mingardo, attorniata da strumentisti dell´Academia e da De Marchi. Al Coro del Teatro Regio di Torino il compito di chiudere autonomamente la serie nel nome di Bach: il progetto legato alle cantate subisce una piccola deviazione verso i mottetti e i corali.
PerahiaE il cuore fondamentale della nostra attività, le serie dispari e pari? Ancora un attimo di pazienza, per annunciare con gioia e gratitudine che Maurizio Pollini ha accolto l´invito a ricordare Giorgio Balmas, a un anno dalla sua scomparsa; sarà un concerto fuori abbonamento, cui gli abbonati dell´Unione Musicale avranno accesso privilegiato, per unirsi con il pubblico di una città che vuole testimoniare che deve riconoscenza a uno dei personaggi più importanti per la sua crescita culturale.
L´avvio di stagione, nei concerti comuni, è affidato all´Orchestre des Champs-Elisées diretta da Herreweghe con il soprano Carolyn Sampson (Lieder di Strauss e Quarta sinfonia di Mahler) ed è poi punteggiato da due ritorni, graditissimi per varie ragioni: Murray Perahia e Lang Lang, in una stagione particolarmente ricca proprio nel pianoforte (Piotr Anderszewski con la Kremerata Baltica, Olli Mustonen, Pietro De Maria, Roberto Prosseda, Maria Clara Monetti, Richard Goode, Andrea Lucchesini). Anche la voce ha presenze di spicco nel cartellone: Ian Bostridge nel nome di Britten con l´Orchestra di Padova, Magdalena Kožena, i King´s Singers, per festeggiare con noi quarant´anni di attività. Poi, soprattutto gli strumenti ad arco e le formazioni cameristiche la fanno da padrone, in un crescendo artistico e quantitativo di proposte: il violoncello di Sol Gabetta, il trio d´archi inedito e prestigioso Rachlin-Rysanov-Maisky (per una lettura delle Variazioni Goldberg fatta da Dmitrij Sitkovetskij) e quello classico con pianoforte dei nostri amici dell´Altenberg, molti quartetti d´archi (Quartetto di Cremona, anche per presentare le nuove opere nate dal progetto musicale della Fondazione Spinola Banna per l´Arte; Quartetto Vertavo; Quartetto Ebène; Quartetto di Tokyo), il Sestetto d´archi dei Berliner Philharmoniker, addirittura due quartetti riuniti (Kuss+Vogler) per un capolavoro assoluto come l´Ottetto di Mendelssohn, fino al gruppo dei Virtuosi di Mosca, capeggiati da Pavel Berman, anche per illustrare nella concretezza di un concerto l´opera di conservazione e valorizzazione dei magnifici Stradivari della Fondazione Pro Canale di Milano.

Giorgio Pugliaro direttore artistico




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