Intervista
Rarissimo
esempio di contralto autentico, Sara Mingardo è una delle più
ricercate interpreti del panorama musicale odierno. Il suo repertorio
spazia dalle opere di Monteverdi alla Seconda sinfonia di Mahler. Ma naturalmente
la sua vocalità si adatta perfettamente alle esigenze del repertorio
barocco: nel 2007 la sua incisione dell'Orfeo di Monteverdi è stata
premiata con il Diapason d'Or.
Lei invidia qualcosa ai soprani?
«In realtà invidio qualcosa a tutti. Quando sento la Callas
mi viene voglia di cantare in Traviata. Ma io ho sempre avuto una venerazione
per Lucia Valentini-Terrani. Volevo fare Cenerentola, poi ho scoperto
i tesori della musica barocca».
Che cosa le piacerebbe approfondire in futuro?
«Avevo tre sogni: la Cenerentola di Rossini, la Seconda sinfonia
di Mahler e l'Orfeo di Monteverdi. Li ho realizzati tutti e tre.
Ora ogni esperienza mi arricchisce. Ho sempre avuto una grande passione
per la musica corale barocca: non esiste pianista che non studi Bach;
perché i cantanti non si ricordano che prima di Bellini c'è
un secolo e mezzo di musica?»
Essere un contralto oggi vuol dire spesso cantare ruoli maschili.
Quali sono le difficoltà interpretative?
«La più grande difficoltà è quella dell'immagine
visiva. I ruoli scritti da Haendel per il Senesino hanno certamente qualcosa
di femminile. Io non amo molto la voce del controtenore, ma vedere un
uomo interpretare Giulio Cesare è emozionante: una donna non riuscirà
mai a ottenere lo stesso risultato».
Come sente il Vivaldi in programma?
«La siciliana del Nisi Dominus è un momento magico. Spesso
trattiamo il Barocco in maniera troppo seria: accanto a grandi capolavori
ci sono tanti lavori di circostanza. Ecco, nel Nisi dominus c'è
un equilibrio raro: un'esperienza intensa come una passione fisica».
(a.m.)
lunedì 21 aprile
Conservatorio
ore 21
serie l'altro suono
Strumentisti dell'Academia
Montis Regalis
Alessandro De Marchi direttore e clavicembalo
Sara Mingardo
contralto
Vivaldi
Nisi Dominus,
salmo RV 608
Cessate omai, cessate, cantata RV 684
Sinfonia RV 169
(Al Santo Sepolcro)
Pergolesi
Salve Regina,
antifona
Trio-Sonata per archi