aprile 2008

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Intervista

Eugenio Monti Colla
Con i burattini l'Aida ritorna colossal

Pare che le marionette esistessero già presso gli Egizi: la dea Iside era un'enorme statua di legno manovrata dall'interno. Poi la Controriforma accusò di stregoneria chiunque usasse oggetti inanimati durante le cerimonie liturgiche, e solo nel Settecento, presso la corte del principe Esterházy, le marionette diventarono uno spassoso divertimento per aristocratici, destinato a trasformarsi in un potente strumento di aggregazione sociale nel secolo successivo. La famiglia Colla porta in giro per il mondo quest'arte fin dal 1835: una preziosa eredità raccolta oggi dai cugini Eugenio Monti e Carlo III, che presentano all'Unione Musicale una riduzione dell'Aida di Giuseppe Verdi.

«Rispetto all'opera - esordisce Eugenio Monti Colla, direttore artistico della compagnia - un teatro di burattini ha l'impossibile. Von Kleist diceva che un danzatore salta su un palcoscenico per ricadere inevitabilmente a terra. Bene, questo non succede con le marionette: l'ingenuo è possibile; la quotidianità è bandita dal palcoscenico».

Come avete lavorato su Aida?
«Su impulso di Giorgio Strehler e di Roberto Leydi, che mi spinsero a tornare al repertorio operistico. Così decisi di mettere in scena Aida: la prima rappresentazione integrale avvenne al Festival di Spoleto nel 1991. I recitativi sono proposti in prosa, mentre i brani più celebri sono riportati integralmente. L'incisione è quella diretta da Toscanini a Philadelphia nel 1947: un'edizione dal tono conciso e spigliato che non concede nulla al virtuosismo».

Come si trasforma la spettacolarità di Aida a contatto con le marionette?
«Spesso in palcoscenico spariscono gli elefanti e i cammelli: è un problema logistico. Ma con le marionette questo non succede. Non si perde il concetto di colossal, snaturando l'opera in maniera minimalista». (a.m.)




domenica 20 aprile
Teatro Sociale «G. Busca»
Alba - ore 16.30
serie didomenica
Compagnia Marionettistica
Carlo Colla e Figli
Carlo III Colla

direzione dell'allestimento
Franco Citterio
luci
Tiziana Marcolegio
direzione tecnica
Eugenio Monti Colla
regia
Aida
A cura di
Eugenio Monti Colla
Musiche di
Giuseppe Verdi