aprile 2008

academia montis regalis


Torna all'indice dei contenuti

Intervista

Academia Montis Regalis
Una "lunga marcia" nel segno dell'entusiasmo

Giorgio Tabacco Un'inesausta queste all'insegna della qualità e dell'entusiasmo progettuale. Così si potrebbe sintetizzare l'epopea dell'orchestra monregalese. La musica barocca il suo mitico Saint Graal. Un'avventura che di anno in anno si arricchisce di novità importanti. Facciamo il punto con il direttore artistico Giorgio Tabacco.

Come procede l'attività dell'Orchestra professionale?
«La stagione 2007-2008 è iniziata con due successi rilevanti, l'Orfeo di Monteverdi e Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Haendel. A marzo, con l'esecuzione del Davidis pugna et victoria di Scarlatti, siamo giunti alla quarta tappa del progetto sugli oratori di scuola romana iniziato nel 2006. Aver investito parecchie energie in questo filone ha "pagato" molto: la casa discografica Hyperion ha mostrato un vivo interesse a incidere questo repertorio con noi. Il San Giovanni Battista di Stradella è già uscito a gennaio. Il Trionfo del Tempo e del Disinganno uscirà nella seconda metà del 2008. Il Davidis pugna et victoria sarà il primo disco da noi realizzato con il Coro Filarmonico «Ruggero Maghini» di Torino diretto da Claudio Chiavazza. Per tutte queste produzioni abbiamo costruito un cast di solisti d'eccellenza, con il quale si è creata una frequentazione umana e artistica molto proficua.
Il 23-24 agosto l'Academia ritornerà per la seconda volta con Alessandro De Marchi, nostro sempre più autorevole direttore principale, alle prestigiose Festwochen der Alten Musik di Innsbruck dirette da René Jacobs. Eseguiremo in forma scenica l'oratorio Sant'Agnese di Pasquini. A ottobre faremo una tournée con il soprano Maria Bayo in diverse città spagnole, con un programma di arie composte da Haendel e Hasse per il mezzosoprano Faustina Bordoni. In autunno ricomincerà la nostra consolidatissima collaborazione con l'Unione Musicale per la serie L'altro suono, cui daremo come al solito il nostro significativo contributo con programmi dedicati a Bach e Haydn, e un altro oratorio nel 2009. Per la fine del 2008, infine, abbiamo un invito prestigioso dalla Società del Quartetto di Milano».

Sempre feconda la simbiosi Ensemble L'Astrée - Academia Montis Regalis?
«L'Astrée sta contribuendo molto alla crescita della Montis Regalis in termini di quantità, qualità e "visibilità". Il 29 luglio saremo ospiti, sempre a Innsbruck, della stagione da camera al Castello di Ambras. A giugno incideremo per "Amadeus" cinque Trii per violino, violoncello e fortepiano di Haydn (il disco sarà in edicola nel 2009). Ritorneremo ospiti dei Concerti della domenica mattina trasmessi da RadioTre: il 13 settembre proporremo una sintesi di due nostri dischi con sonate per violino di Bach e Haendel, il 14 invece un programma dedicato alla grande tradizione piemontese tra Londra e Torino con musiche di Johann Christian Bach, Pugnani e Giardini».

Quali notizie circa l'Orchestra giovanile?
«È un progetto unico in Italia che continua a piacere moltissimo. Alla selezione dell'ottobre 2007 ha preso parte un notevole numero di ragazzi italiani e soprattutto stranieri, tutti di alto livello. Il ciclo del 2007-2008 è uno dei migliori: l'entusiasmo con cui i nostri ragazzi affrontano l'impegno è commovente. Quest'anno i giovani si sono esibiti anche a Torino, in alcuni concerti offerti dall'Academia ad associazioni no profit per aiutarle a promuovere le loro iniziative benefiche. Il 9 maggio l'Orchestra sarà coinvolta nelle Serate Musicali del Conservatorio di Torino durante i concerti-esame dei diplomandi delle classi di musica antica. Mi auguro che questa collaborazione tra due prestigiose istituzioni possa prosseguire con successo».

Ovviamente i progetti non finiscono qui...
«Tra il 20 giugno e il 13 luglio a Mondovì e in altre località tra Piemonte e Liguria si svolgerà il festival Armoniche Fantasie. Per l'autunno ci auguriamo di partecipare nuovamente alla rassegna Musica a Corte presso la Cappella di Sant'Uberto nella Reggia di Venaria Reale». (a.c.)