gennaio 2008

unione musicale


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Kuss e Vogler
Due quartetti per l’Ottetto di Mendelssohn

di Oreste Bossini

Quartetto VoglerOtto strumenti ad arco solisti, più che due quartetti: l’Ottetto di Mendelssohn rappresenta qualcosa di unico nel repertorio della musica da camera.
Non mancano esempi precedenti di ensemble da camera altrettanto robusti – si pensi ad esempio all’Ottetto di Schubert o al Settimino di Beethoven – ma in genere queste forme di musica strumentale discendono dalla tradizione settecentesca del divertimento e della serenata, musica da suonare all’aperto in cui predominano gli strumenti a fiato. Per dire la verità, l’idea di scrivere musica per dei quartettoni o simili faceva parte del grande sviluppo della musica per amatori, avvenuto nei primi decenni dell’Ottocento. Mendelssohn riprende quindi un genere di composizione che in luoghi come Berlino, Lipsia o Francoforte, le città della sua vita, era già conosciuto, ma lo solleva con quest’unico esempio a un livello musicale prima di lui impensabile.
Non c’è da meravigliarsi che due formazioni come il Quartetto Vogler e il Quartetto Kuss, cresciute in anni diversi nella stessa città – Berlino – e nella stessa scuola, decidano di unire le forze per interpretare questo capolavoro della loro tradizione più autentica e sentita. Il vero problema, poniamo per due quartetti italiani, consisterebbe nel decidere chi debba eseguire la parte del primo violino, dal momento che in certi QUartetto Voglermomenti l’Ottetto sembra quasi diventare un concerto. È una battuta, ovviamente; anche da noi i musicisti sanno come essere generosi e collaborare per l’insieme. In questo caso i musicisti più giovani del Kuss, vincitori nel 2002 del Concorso «Borciani» di Reggio Emilia, si sono uniti all’affermato Quartetto Vogler, incline a collaborare con altri artisti in progetti sempre molto suggestivi. Quindi probabilmente non ci saranno discussioni sul ruolo di primo violino, a meno che Tim Vogler ceda il posto per cavalleria alla grintosa e brava Jana Kuss. In ogni caso entrambi avranno modo di mettersi in mostra: Vogler nelle luminose trasparenze del Quartetto in mi bemolle op. 64 di Haydn e la Kuss negli erratici e nostalgici percorsi del Quartetto in la minore Rosamunde di Schubert.




mercoledì
16 gennaio
Conservatorio
ore 21
serie dispari
Quartetto Kuss
Quartetto Vogler
Haydn

Quartetto
in mi bemolle maggiore op. 64 n. 6
Schubert
Quartetto in la minore op. 29 D. 804 (Rosamunde)
Mendelssohn
Ottetto
in mi bemolle maggiore op. 20