gennaio 2008

orchestra sinfonica nazionale della rai


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Rai NuovaMusica 2008
Esplorazioni per orecchie curiose

di Alessio Tonietti

Fred Sherry, violoncellista visionario

SherryOltre a essere uno dei più innovativi e visionari violoncellisti del nostro tempo, Fred Sherry è stato membro del Juilliard Ensemble (fondato da Luciano Berio) e dell’originale ensemble Tashi, istituzioni votate alla diffusione della nuova musica. Lavorando con grandi compositori del Novecento – fra cui Takemitsu, Babbit e Carter – ha maturato una profondità analitica sorprendente, che gli ha permesso di incidere, nell’anno appena trascorso, una straordinaria interpretazione delle opere per violoncello di Schoenberg.

Carter all’opera

carterSei personaggi in cerca di una domanda, anzi della domanda che potrebbe salvarli tutti, all’indomani di una catastrofe non meglio precisata (in realtà un incidente automobilistico). Questo è lo scenario della prima esperienza operistica di Elliott Carter, What Next? L’Orchestra della Rai ne proporrà la prima esecuzione italiana, regalando a piene mani la consueta scintillante luminosità orchestrale
del vecchio maestro americano,
ma, al contempo, un’intensità lirica assolutamente nuova.

La bacchetta di Pierre-André Valade

valadeLa carriera del direttore francese Pierre-André Valade tradisce un’appassionata devozione per la musica contemporanea. Negli ultimi dieci anni la sua attenzione si è focalizzata sulla scuola “spettrale” francese, nella quale spiccano i nomi di Philippe Hurel e Tristan Murail.
A questi due compositori ha dedicato, nel novembre dello scorso anno, un concerto a Montecarlo dirigendo proprio l'Orchestra della Rai. Impossibile dimenticare il trionfale concerto conclusivo della Biennale di Venezia, dove ha diretto il brano di Ambrosini, “Leone d’oro” alla musica del presente.

Dai Fujikura, il compositore che ama il cinema

FujicaraCresciuto con la passione per il cinema americano e per la musica rock, Dai Fujikura si trasferisce a Londra nel 1992, appena quindicenne, e viene spinto sulla ribalta dei palcoscenici internazionali da “mostri sacri” come Boulez ed Eötvös. Mettendo a frutto una sensibilità spiccatamente cinematografica, ogni sua opera prende le mosse da una suggestione visiva che mira ad avvolgere completamente l’ascoltatore, arricchendo l’esperienza sonora con particolari tecniche di illuminazione.

Le avventure compositive di Marcello Panni

PanniQuando si assiste a un’opera di Marcello Panni non ci si imbatte in maschere glaciali oppure, ancor peggio, in parodie sempliciotte, ingredienti spesso utilizzati
da alcuni suoi colleghi neoclassici o “neotonali”.
Lo spaesamento temporale di una “samba” posta accanto
a un contrappunto barocco diventa un’esperienza emozionale autentica. All’avventura compositiva, il musicista romano affianca una carriera internazionale come direttore d’orchestra, che lo ha visto esordire nel 1988 al Metropolitan di New York in una produzione dell’Elisir d’amore con Luciano Pavarotti.

Claude Vivier e la voce umana

VivierUn’infanzia senza genitori e una morte violenta racchiudono il profondo itinerario spirituale compiuto nella vita da Claude Vivier. Le forti tensioni mistiche che animano il compositore franco-canadese lo portano dapprima alla strada del sacerdozio – presto abbandonata su consiglio degli stessi insegnanti del seminario – e infine allo studio della composizione con Stockhausen. Il suo percorso artistico ruota intorno alla voce umana e alle misteriose suggestioni della lingua, spesso disgregata in sillabe e fonemi, svincolati dalle strutture consuete.

Gli strumenti inventati di Benedict Mason

Mason«Sto diventando spietato, tagliando e incollando con correttori e lame di rasoio». Regista mancato, acerrimo nemico della scuola di Vienna, Benedict Mason manipola e assembla eventi sonori per risvegliare l’elaborazione poetica dell’ascoltatore e illuminarne gli angoli riposti della memoria, costruendo strumenti musicali “ex novo”, utilizzando in maniera originalissima gli spazi e i movimenti dei musicisti.
Un costruttore più che un compositore: «…scrivere semplicemente musica è una tale noia!»




Rai NuovaMusica 2008
Auditorium Rai Arturo Toscanini
ore 20.30
ingresso libero

giovedì 10 gennaio
Palazzo Nuovo
ore 16
incontro con charles rosen

sabato 12 gennaio
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Peter Rundel
direttore
Voce bianca
dal Tölzer Knabenchor
Christine Buffle
soprano
Sarah Leonard soprano
Hilary Summers contralto
William Joyner tenore
Dean Elzinga baritono
Musiche di Carter

lunedì 14 gennaio
Strumentisti Osn Rai
Marco Angius
direttore
Charles Rosen pianoforte
Fred Sherry violoncello
Lucy Shelton soprano
Giampaolo Pretto flauto
Musiche di Carter, Stravinskij

venerdì 18 gennaio
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Pierre-André Valade
direttore
Fred Sherry violoncello
Charles Rosen pianoforte
Musiche di Ives, Carter, Stravinskij

lunedì 21 gennaio
Ensemble
Geometrie Variabili
dell’Osn Rai
Francesco Pomarico

direttore
Franco Gullo chitarra rock
Tempo Reale – Firenze
regia del suono
Musiche di Fujikura, Coluccino, Campion,
Donatoni

venerdì 25 gennaio
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Marcello Panni
direttore
Francesco Siciliano
voce recitante
Luca Ranieri viola
Tempo Reale – Firenze
regia del suono
Musiche di Scelsi, Feldman, Panni

lunedì 28 gennaio
Strumentisti Osn Rai
Beat Furrer
direttore
Silvana Torto soprano
Laura Antonaz soprano
Musiche di Vivier,
Grisey, Furrer

venerdì 1 febbraio
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Franck Ollu
direttore
Isolde Siebert soprano
Musiche di Mason, D’Amico, Lombardi, Dusapin