gennaio 2008

accademia corale stefano tempia


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Quando Vivaldi diceva Messa
La sua musica sacra

di Diego Marangon

Siamo così abituati a vedere in Vivaldi un “padre” della musica strumentale e operistica barocca da dimenticarci, talvolta, che egli era anche un “padre” nel senso ecclesiastico del termine.
A questa circostanza contribuisce forse il fatto che l’impegno musicale del “prete rosso” in ambito sacro ebbe un carattere piuttosto occasionale: non ebbe mai commissioni, né ricoprì mai stabilmente l’incarico prestigioso di maestro in San Marco. Inoltre, la sua produzione in questo genere mostra evidenti influenze operistiche; la scrittura vocale non sa rinunciare ai virtuosismi della profana aria di bravura, e i mottetti in particolare, secondo la definizione del musicologo britannico Denis Arnold, sono veri e propri «concerti per voce sola».
L’appuntamento con l’Accademia «Stefano Tempia» è un notevole excursus in questo ambito un po’ ambiguo e, proprio per questo, estremamente affascinante. Alla guida dell’Orchestra e del Coro il gesto nitido di Michele Frezza, che collabora con l’Accademia dal 1990. Stefania Bergera ed Elisa Barbero provengono dalla classe di canto di Silvana Silbano del Conservatorio di Torino, dove hanno anche frequentato i seminari di musica antica tenuti da Antonio Abete sulla vocalità barocca, repertorio nel quale si è specializzato anche il tenore Massimo Lombardi. All’organo Francesco Cavaliere, pluridiplomato e attivo presso importanti istituzioni italiane.
«Una volta che Vivaldi diceva la Messa, gli viene in mente un tema di fuga. Lascia allora l’altare sul quale officiava, e corre in sacrestia per scrivere il suo tema; poi torna a finire la Messa. Viene denunciato all’Inquisizione, che però fortunatamente lo giudica come un musicista, cioè come un pazzo, e si limita a proibirgli di dire mai più Messa». Questo gustoso aneddoto, riportato dal conte Grégoire Orloff, è probabilmente falso. Vero è che “padre Vivaldi”, solo un anno dopo la sua ordinazione a sacerdote, venne effettivamente dispensato dal celebrare la Messa per ragioni di salute (soffrì per tutta la vita di una forma acuta di asma bronchiale). Chissà perché, il falso aneddoto ci sembra più verosimile della motivazione ufficiale.




lunedì 28 gennaio
Tempio Valdese
ore 21
Coro e Orchestra dell’Accademia
«Stefano Tempia»

Michele Frezza
direttore
VIVALDI SACRO
Sinfonia RV 169
(Al Santo Sepolcro)
Nisi Dominus RV 608
In furore justissime irae
RV 626
Credo RV 591
Magnificat RV 611