maggio 2008

unione musicale


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Scarlatti e Berio:
la sfida di Andrea Lucchesini

Scarlatti e Berio: Settecento e Novecento a confronto. Bella sfida quella proposta da Andrea Lucchesini per l'Unione Musicale: i Six encores (1965-1990) per pianoforte di Berio intervallati da cinque Sonate di Scarlatti. Un tessuto strettamente intrecciato che non prevede soluzione di continuità, come se Berio fosse una sorta di alter ego di Scarlatti, in un gioco di specchi tra mondi vicini e insieme lontani. Lucchesini parla di questo programma come di un prezioso regalo ricevuto dalle mani dello stesso Berio, che vi leggeva un'occasione per cercare nuove fonti di illuminazione: un modo per forzare l'osservazione del Settecento con la consapevolezza del presente, ma nello stesso tempo una spinta a trovare nell'antico le feconde radici del nuovo. L'operazione è perfettamente allineata alla poetica di un compositore capace di costruire un'intera composizione (Sinfonia) a partire da materiale derivato dalla tradizione. Il gioco di rimandi mette in luce alcuni aspetti della scrittura condivisi da entrambi gli autori. E chissà, forse questa curiosa stratificazione fruitiva potrà favorire una lettura inesplorata anche dei celebri Impromptus op. 90 di Schubert, programmati nella seconda parte del concerto: come se fossero pagine nuove, mai sentite così vicine al passato di Scarlatti e nello stesso tempo al futuro di Berio. (a.m.)




mercoledì 28 maggio
Conservatorio – ore 21
serie dispari
Andrea Lucchesini
pianoforte
Musiche di D. Scarlatti, Berio, Schubert