maggio 2008

unione musicale


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I Mottetti di Bach
Capolavori di spiritualità e magnificenza

Secondo Johann Nikolaus Forkel, autore della sua prima biografia datata 1802, Bach «ha composto numerosi Mottetti, specialmente quelli per la Scuola di San Tommaso a Lipsia; e parecchi tra quelli per doppio coro superano ogni immaginazione per magnificenza, ricchezza armonica e melodica, vivacità e spirito». Stando alle dichiarazioni di Forkel, che era in possesso di notizie di prima mano passategli direttamente dai figli di Bach, dobbiamo dedurre che molti di questi Mottetti sono andati perduti: ne rimangono infatti soltanto sette, più due di dubbia attribuzione. Quello che è certo, però, è che alcuni di essi furono preservati dall'oblio in cui caddero molti capolavori bachiani dopo la sua morte: per anni il Coro di San Tommaso eseguì regolarmente, nel servizio domenicale pomeridiano, Singet dem Herrn ein neues Lied e Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf, veri e propri "cavalli di battaglia" di quel complesso vocale. Anche Mozart, di passaggio a Lipsia nel 1789, udì Singet dem Herrn e ne rimase talmente entusiasta da chiedere di poter vedere le partiture di tutti i Mottetti di Bach. Queste purtroppo erano state prese dai figli (pare che nella divisione dell'eredità fossero toccate a Friedemann, il più scapestrato dei fratelli), e Mozart dovette accontentarsi delle parti staccate.
Il carattere di queste pagine bachiane è simile a quello di una cantata priva di assoli e arie col da capo; i Mottetti sono destinati al solo coro a cappella e non prevedono l'intervento di parti strumentali autonome, anche se era d'uso nel Settecento raddoppiare le parti vocali con l'organo e in certi casi anche con insiemi strumentali piuttosto ampi. Si tratta, comunque, di opere destinate prettamente alle voci, nelle quali convivono sia la ricerca contrappuntistica sia l'uso del corale protestante, determinando uno stile estremamente raccolto e spirituale. (p.c.)




lunedì 12 maggio
Conservatorio
ore 21
serie l'altro suono
Coro del Teatro Regio
di Torino
Claudio Marino Moretti
direttore
BACH. I MOTTETTI