di Laura Brucalassi
Sono
all'insegna del divertimento i programmi offerti questo mese per
i Concerti aperitivo. "Divertimento" anche in senso etimologico,
per il pubblico come per gli interpreti: sono infatti un'occasione
del tutto speciale per "evadere" dall'attività
istituzionale nella buca d'orchestra del Teatro Regio, ma anche
per "volgersi altrove", andando a cercare repertori meno frequentati.
Per l'occasione il gruppo di ottoni Pentabrass ha scelto di attingere
sia da trascrizioni sia da musiche originali, anche dedicate alla formazione,
come Saltimbanchi del trombettista aostano Davide Sanson che, attraverso
lo spensierato Acrobata, il malinconico Cantastorie, il tellurico Mangiafuoco,
la felliniana Maliarda e il funambolico Giocoliere, mette in risalto le
peculiarità dei cinque strumenti.
Al
repertorio originale appartengono anche lo spassoso Polka Miseria di David
Short (famoso per la prima europea di Sequenza X per tromba di Berio),
la danzerina Suite Americana n. 1 del trombonista uruguayano Enrique Crespo
e Four Hits For Five di Gershwin, che miscela musica colta europea e jazz
americano. "Divertire divertendosi" sembra la parola d'ordine dei Pentabrass,
anche a guardare il loro sito, che racconta di prestigiose collaborazioni,
incisioni e di una considerevole attività internazionale.
Il gruppo Momenti Musicali - composto da oboe, clarinetto, fagotto
e pianoforte - ha scelto invece di percorrere vie diverse: ciascuno
dei tre fiati si esibisce di volta in volta solo con il pianoforte, mettendosi
in gioco su partiture di autori vari. Fra i numerosi Carnevali di Venezia
che popolano la storia della musica, il clarinetto affronta quello, assai
raro, di Alamiro Giampieri; l'oboe il Capriccio di Ponchielli, una
delle tante composizioni strumentali che abbondano nel catalogo dell'autore
della Gioconda; il fagotto poi è impegnato nell'Andante e
rondò di Weber, pagina altamente virtuosistica che rappresenta
un autentico cavallo di battaglia per lo strumento. Tutti si riuniscono
infine per l'ultimo brano, la Suite da Carmen, trascritta per questo
insolito organico da Alessandro Dorella, il clarinettista della formazione.
A Wiesbaden, la capitale dell'Assia, dove un tempo si incontravano
nei soggiorni termali re, imperatori e nobili, ma anche personalità
come Goethe, Dostoevskij e Wagner, la cultura ha mantenuto un posto
di rilievo fin dai tempi dell'imperatore Guglielmo che, nel 1896,
volle rendere manifesta la sua passione per le belle arti e per il teatro
istituendovi il Maifestspiel (allora Keiserfestpiel), festival internazionale
più antico della Germania dopo quello di Bayreuth.
La manifestazione, che offre sempre vere e proprie squisitezze in fatto
di opera, operetta, teatro e balletto, quest'anno vedrà
la partecipazione, come unica realtà italiana, dell'Orchestra
e del Coro del Teatro Regio. Guidate dalla bacchetta di Gianandrea Noseda,
le compagini saranno impegnate, il 30 e il 31 maggio, nella rappresentazione
di Rigoletto, per la regia di Cobelli, visto a Torino nella stagione
in corso. In gran parte invariato il cast di grande livello: Roberto
Frontali e Ivan Inverardi si alterneranno nel ruolo del titolo, la splendida
Inva Mula sarà ancora Gilda, mentre tra le novità di maggior
rilievo va citato Roberto Aronica nel ruolo del duca di Mantova. (l.b.)
Concerti Aperitivo
Piccolo Regio Puccini
ore 11
domenica 18 maggio
Quartetto con pianoforte
Momenti Musicali
Musiche di Giampieri, Ponchielli, Poulenc,
Weber, Bizet
domenica 25 maggio
Quintetto di ottoni Pentabrass
Musiche di Short, Bach, Sanson, Cognazzo,
Crespo, Nagle, Gershwin
Al termine dei concerti
verrà offerto un aperitivo
nel foyer del Teatro Regio