maggio 2008

accademia corale stefano tempia


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Opere per ridere
I quadretti più divertenti del melodramma italiano

«Oh nipote, sospiriam come lei!...» e subito una svenevole fioritura discendente. Uno dei momenti più esilaranti e geniali dell'opera buffa italiana. Tre persone diverse - un soldato, una marchesa e una giovane fanciulla - che gemono contemporaneamente, attaccando perfettamente a tempo, riducendo a consuetudine sociale l'espressione umana più intima e personale: il sospiro amoroso. I vertiginosi e insensati vocalizzi che seguono, sotto le inflessibili direttive della marchesa - «troppo brillante», «più dolce, più dolce» -, non sortirebbero lo stesso ridicolo effetto senza quel surreale sospiro collettivo. Eppure, la famosissima "scena della lezione", nella Figlia del reggimento di Donizetti, non è certo la prima, e neanche l'ultima, delle caricature scolastiche. La spensierata giovinezza che si fa beffe della tradizione, e quindi delle regole e, in ultima analisi, del potere: il debole che si burla del forte, o di chi si ritiene tale.

Il bersaglio preferito di queste scene è sempre il virtuosismo vocale del Settecento, con il suo sapore freddo e aristocratico. Il celebre castrato Gaetano Majorano, in arte Caffariello, viene preso a modello dalla marchesa dell'opera di Donizetti ma anche dal grasso e noioso Don Bartolo del Barbiere di Rossini.
Matteo Peirone, dopo aver esplorato nel 2007 il topos del rapporto medico-paziente, presenta ora una straordinaria galleria dei più divertenti quadretti scolastici dell'opera italiana, spaziando dalla Dirindina di Alessandro Scarlatti all'Aio nell'imbarazzo del già citato Donizetti, che presta anche il titolo allo spettacolo. «Mi traduca dal volgare questo breve latinuccio: nasco solo per studiare». «Ad amandum nascor», traduce erroneamente il romantico fanciullo, forse ancor più ridicolo e meno rivoluzionario del noioso precettore. (a.t.)




lunedì 5 maggio
Conservatorio
ore 21
I cameristi
«Stefano Tempia»

Francesco Cavaliere
direttore al pianoforte
Linda Campanella
soprano
Claudia Cesarano
mezzosoprano
Giorgio Trucco
tenore
Matteo Peirone
basso
Orlando Perera
voce recitante
MI TRADUCA DAL VOLGARE QUESTO BREVE LATINUCCIO