di Marina Pantano
Il Quartetto Vertavo ritorna in Italia a marzo e sarà ospite per la prima volta dell’Unione Musicale. Si tratta dell’unico complesso cameristico di caratura internazionale attivo nella penisola scandinava e rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello della nativa Norvegia. Fondato nel 1984 da quattro adolescenti per partecipare a una competizione internazionale finlandese, il complesso è considerato oggi, dopo quattro premi alla seconda edizione della Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995, il prestigioso Premio Grieg nel 2005, innumerevoli tournée in tutto il pianeta e alcune incisioni discografiche di grande successo (Simax Classics), uno dei primi cinque migliori quartetti del mondo. Saremo ansiosi di ascoltare, prima del Quartetto
op. 74 (Delle arpe) di Beethoven, il Quartetto n. 4 di Bartók, autore che il Vertavo ha inciso integralmente nel 2001, ottenendo il riconoscimento dal BBC Music Magazine di “Record of the Month” nel maggio 2002. Concluderà la serata il Quartetto in sol minore op. 27 di Grieg, proseguendo il doveroso omaggio al compositore norvegese compiuto con una lunga tournée iniziata nel 2007. Perfezione tecnica, intonazione infallibile, grande immaginazione interpretativa, affiatamento, freschezza, spontaneità, passione; a tutto ciò si aggiunge un grande virtuosismo e il fascino di quattro giovani musiciste per un quartetto nordico tutto al femminile.
È di più recente formazione l’altro ensemble ospite della stagione concertistica dell’Unione Musicale: il Quartetto Ebène è nato nel 1999 e sembra avviato anch’esso sulla strada dei grandi quartetti d’archi, come testimoniano il primo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco, il premio del pubblico, i due riconoscimenti per la migliore interpretazione e il premio della Fondation «Karl Klinger», tutti ottenuti nel 2004. Già nel 2003 i quattro giovani musicisti francesi erano stati la grande rivelazione del Concorso Internazionale di Bordeaux, dove avevano ottenuto il secondo posto ex aequo (primo premio non attribuito) e il premio SACEM per la migliore interpretazione di musica contemporanea (Alive di Edith Canat de Chizy). Dopo aver studiato con il Quartetto Ysaÿe al Conservatorio di Parigi, i quattro allievi del Conservatorio Nazionale di Boulogne-Billancourt sono stati ammessi, nel settembre 2003, nella classe di Gabor Takacs al Conservatorio di Ginevra, dove hanno iniziato una collaborazione con Eberhardt Feldz (Hochschule di Berlino). Nel 2004 il compositore György Kurtág, impressionato dal quartetto, lo ha invitato a tenere delle masterclass in Ungheria. I risultati raggiunti, la coesione, l’equilibrio e l’integrazione, qualità che contraddistinguono le loro interpretazioni aperte a un repertorio molto diversificato, sembrano contraddire l’idea che certo individualismo, proprio della cultura francese, si opponga all’esistenza di grandi quartetti.
mercoledì 19 marzo
Conservatorio
ore 21
serie dispari
Quartetto Vertavo
Bartók
Quartetto n. 4
Beethoven
Quartetto in mi bemolle maggiore op. 74
(Delle arpe)
Grieg
Quartetto in sol minore op. 27
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mercoledì 26 marzo
Conservatorio
ore 21
serie pari
Quartetto Ebène
Haydn
Quartetto in sol minore op. 74 n. 3 (Reiterquartett)
Brahms
Quartetto in do minore op. 51
Ravel
Quartetto in fa maggiore