novembre 2008

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Intervista

Poncet e Dantcheva sul sentiero della musica barocca

di Alessio Tonietti

PoncetLa musica è una compagna che vuole tutto e subito. Accade infatti che, diversamente da altri campi, un professionista che abbia passato i trent'anni non venga più considerato un "giovane".
La rassegna Giovani per tutti, tuttavia, non sembra seguire questa corrente di pensiero, dal momento che l'esordio di questa stagione viene affidato a due splendide musiciste in piena evoluzione artistica, dal passo tutt'altro che incerto e con un bagaglio di esperienze di tutto rispetto. La clavicembalista Paola Poncet e la soprano Alena Dantcheva hanno già scelto il sentiero da percorrere, addentrandosi nel foltissimo e variopinto territorio della musica barocca. Paola sta dedicando tutte le sue energie all'ensemble di Europa Galante, istituzione che ci ha regalato rigorose e vitali interpretazioni del repertorio operistico settecentesco, mentre Alena ha già collaborato con alcune importanti orchestre, come quella dell'Academia Montis Regalis. La reciproca conoscenza e affinità si sono sviluppate al tempo in cui erano considerate “giovani” da tutti i punti di vista, quando hanno entrambe vinto la borsa di studio dell'Associazione De Sono, che le ha presentate e sostenute sui palcoscenici internazionali.
«La De Sono è stata fondamentale – ci racconta Paola Poncet – perché mi ha permesso di trasferirmi in Olanda e di studiare con Ton Koopman, forse il clavicembalista più geniale del nostro tempo».

Qual è stato l'insegnamento più importante ricevuto da questo grande musicista?
«Non ho dubbi su questo. Mi ricorderò sempre la frase che diceva più spesso: "Vale tutto". Con queste due parole riassumeva il suo modo di intendere, e di vivere, la musica. Il repertorio per clavicembalo deve essere continuamente reinventato, arricchito a seconda del proprio gusto e delle esigenze del momento. Ton Koopman non si rifugiava dietro le regole consolidate in più di tre secoli di storia; ogni soluzione poteva essere ammessa, purché avesse un autentico significato musicale. Tutt'ora mi sforzo di crescere con questa convinzione».

In che direzione sta crescendo, invece, Alena?
«Parlerei piuttosto di cambiamento, un processo in continua evoluzione attraverso il succedersi delle esperienze artistiche. Ricerco la maturità fisica e musicale ma soprattutto tecnica, nel senso che la consapevolezza musicale va di pari passo con la consapevolezza di pura natura meccanica; quest'ultima poi, nel caso di un cantante, si trasforma in qualcosa di molto più profondo e complesso, come la consapevolezza del proprio corpo e della propria psiche: un processo che è in realtà un lungo cammino…»

La maggior parte del programma verrà eseguito dal solo clavicembalo e quindi da Paola.
«Ho scelto di proporre composizioni del periodo classico, Haydn e Mozart. Si tratta di un repertorio poco eseguito per clavicembalo. A quel tempo il fortepiano aveva ormai conquistato la scena europea. Tuttavia i compositori continuavano a utilizzarlo, seppure in occasioni prevalentemente private e domestiche».

Quindi non sarà stato facile adattare un repertorio prevalentemente pianistico al suo strumento.
«Il problema principale è sicuramente la dinamica, il succedersi del piano e del forte, per non parlare del crescendo. Il clavicembalo non ha queste possibilità. È quindi necessario trovare soluzioni nuove per intensificare il discorso musicale, attraverso le fioriture, il fraseggio, i cambi di velocità. Non ho scrupoli storico-filologici, in virtù degli insegnamenti del mio maestro ("Vale tutto"). È la parte più interessante del mio mestiere».

Per quel che riguarda la Cantata di Pergolesi, dobbiamo invece chiedere ad Alena.
«Si tratta di una partitura originale per clavicembalo e voce che si ascolta molto raramente, fattami scoprire dalla mia prima insegnante di canto, Laura Bracco. Insomma, per l'occasione rispolvereremo l'ultima e, secondo me, la più bella fra le cantate di questo autore».

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DI NESSUN DORMA! SESTETTO

Si ricorda che la biglietteria di Lingotto Musica
(via Nizza 280/41, orario 14.30-19)
sarà aperta dal 25 al 29 novembre per la prenotazione/ritiro del biglietto-abbonamento per I Concerti del Lingotto 2008-2009.
Si consiglia di prenotare tempestivamente onde garantirsi una possibilità di scelta più ampia!




lunedì 24 novembre
Sala Cinquecento – Lingotto
ore 20.30

Giovani per tutti

Paola Poncet
clavicembalo
Alena Dantcheva
soprano

Mozart            
Suite K. 399, K. 453a, K. 574
Fantasia K. 397

Haydn
Sonata Hob. XVI n. 24
Fantasia Hob. XVII n. 4

Pergolesi
Lontananza, cantata op. 2 n. 1