ottobre 2008

unionemusicale


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Festival Bach
La sfida interpretativa di quattro coraggiosi talenti

di Paolo Cairoli

Sandro TavernaSe è vero che il pianoforte non ha posto nella storia di Bach, al contrario Bach ha un posto ineliminabile nella storia del pianoforte e del pianismo. Non c'è pianista che non abbia fatto i conti con Bach, a partire dai minuetti del Libro di Anna Magdalena, che sono i primi piccoli pezzi d'arte ai quali fin da bambini si può accedere, per arrivare alle somme vette delle Variazioni Goldberg, passando per il Clavicembalo ben temperato, croce e delizia di ogni studente di Conservatorio.
E già il padre di Beethoven, cercando di promuovere il figlioletto come enfant prodige, sulle orme di Leopold Mozart con Wolfgang Amadeus, usava dire che a soli nove anni il piccolo Ludwig già suonava il Clavicembalo ben temperato. Insomma il nome di Bach, specie se legato alla tastiera, da sempre garantisce un certo effetto.

L'Unione Musicale, nella stagione 2008-2009, dedica proprio a Bach un piccolo festival pianistico, suddiviso in quattro appuntamenti, con quattro interpreti giovanissimi e molto promettenti. Ognuno di loro sente la responsabilità di un recital interamente bachiano, e ognuno di loro ha un rapporto diverso con la sua arte. Il primo concerto vede impegnata Angiola Rocca, torinese di ventitre anni (allieva del nostro Conservatorio): «Io Bach l'ho riscoperto di recente. Pur amandolo, durante gli anni del Conservatorio ero obbligata a studiarlo; non si trattava certo di una scelta.

Leonora ArmelliniRiprenderlo in mano adesso è completamente diverso: mi sto divertendo moltissimo!» Bach non è solo una palestra per le dita, lo è anzi soprattutto per il cervello. Per Alessandro Taverna, veneto, venticinque anni, studente di ingegneria e protagonista del secondo appuntamento, Bach è diventato addirittura un'esigenza: «Quando si è studenti è inevitabile viverlo un po' come una coercizione, ma poi le cose cambiano e il rapporto con Bach diventa necessario; è lo stesso esecutore che se lo impone. È fondamentale anche per poter affrontare gli altri grandi compositori».

Angiola RoccaPer Rosamaria Bene, venticinque anni, protagonista del terzo concerto, pugliese d'origine ma che vive a Pinerolo per poter studiare nella prestigiosa Accademia, le cose sono un po' diverse. Quella per Bach è sempre stata una passione, fin da bambina; oggi, per quanto giovane, è già un'autentica specialista di questo repertorio: «Il mio maestro, Corrado de Bernart, mi ha inculcato fin da piccola l'amore per la musica di Bach, che ho poi approfondito all'Internationaler Bach Wettbewerb di Würzburg. Lo suono abitualmente sia al pianoforte sia al clavicembalo. Mi piace sfruttare le differenti possibilità che i due strumenti offrono. Bach non ha scritto per il pianoforte, ed è assolutamente necessario documentarsi sulle prassi esecutive della sua epoca; ma poi si può andare oltre, sfruttando tutte le risorse che il pianoforte offre, senza ovviamente andare verso una visione romantica della sua musica».

Rosamaria BeneChiude il Festival l'interprete più giovane: Leonora Armellini, veneta, di sedici anni, diplomatasi a dodici e già protagonista, a soli otto anni, della fortunata trasmissione televisiva Bravo bravissimo. «È la prima volta che affronto un recital interamente dedicato a Bach, pur avendolo sempre frequentato moltissimo. Ma per me non è molto diverso suonarlo adesso rispetto a quando ero obbligata dai programmi di Conservatorio: ho sempre vissuto la musica da musicista piuttosto che da studente, ho quindi sempre affrontato Bach allo stesso modo».

Il Festival si presenta quindi come un'ampia carrellata non solo sulla musica di questo autore, ma soprattutto sulle sue possibili interpretazioni, dalla più filologica alla più moderna e "pianistica"; il tutto attraverso le dita, e le teste, di quattro giovani pianisti che, con una certa dose di coraggio, si accingono ad affrontare i vertici della sua arte.




FESTIVAL BACH
Teatro Vittoria ore 20
(aperitivo alle 19.30)

sabato 25 ottobre
Angiola Rocca
pianoforte

Suite francese BWV 815
Quattro Duetti BWV 802-805
Aria variata BWV 989
Partita BWV 825

martedì 28 ottobre
Alessandro Taverna
pianoforte
Preludio e fuga BWV 886
Suite inglese BWV 810
Partita BWV 829

martedì 4 novembre
Rosamaria Bene
pianoforte
6 Piccoli Preludi BWV 933-938
Fuga BWV 950
Fuga BWV 951
Toccata BWV 912
Ouvertüre BWV 831

sabato 8 novembre
Leonora Armellini
pianoforte
15 Sinfonie BWV 787-801
Suite francese BWV 813
Preludio e fuga BWV 883
Fantasia cromatica
e fuga BWV 903