ottobre 2008

unionemusicale


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Spohr, Gade, Glière
Splendidi compositori dimenticati

di Alessio Tonietti

Ottetto d'archi dei Filarmonici di BerlinoCon quelle spalle monumentali e quella mascella intagliata nel legno non avrebbe mai potuto competere con il fascino elegante di Mendelssohn oppure con gli occhi umidi e distanti di Chopin. Eppure a Luis Spohr non mancava nulla: le sue mani da contadino sapevano ricamare meravigliosi arabeschi sul violino e la sua fantasia era in grado di creare geniali sfumature armoniche degne del miglior Beethoven. Ma la sua musica scomparve dalle sale da concerto all'indomani della sua morte.

Sembra infatti che alcuni artisti, seppure di riconosciuta grandezza, non riescano misteriosamente a sopravvivere al loro tempo. Nemmeno l'invenzione del Doppio quartetto (che non è un Ottetto, si badi bene), di cui andava molto fiero, garantì a Spohr una degna discendenza: il dialogo serrato fra due gruppi da camera, in memoria dei cori battenti del Cinquecento veneziano, cadde nel dimenticatoio. Lo stesso Brahms, alla sua morte - nel 1859 -, commosso ma rassegnato, scrisse «Se ne va Luis Spohr, l'ultimo superstite di una dinastia nobile, di cui ci sarebbe stato bisogno in tempi come questi».

Analogo destino spettò a Niels Gade, considerato "troppo tedesco" in patria e "smaccatamente danese" in Germania. Riscoperto recentemente come creatore di splendide musiche da camera, Gade ebbe la sua effimera parentesi di gloria come compositore patriottico nella Danimarca di fine Ottocento. Al russo Reinhold Glière non bastò neanche cambiare nome per avere miglior fortuna (passò da Glier al francese Glière per motivi sconosciuti). A questo raffinatissimo manipolatore dei colori strumentali non fu mai perdonata la servile condiscendenza verso la dittatura comunista di Stalin - che fu invece perdonata a Šostakovič -, condannandolo ad arricchire la galleria dei compositori dimenticati, alla stregua di quegli splendidi oggetti d'antiquariato che tutti si fermano ad ammirare ma, inspiegabilmente, nessuno si decide a comprare.




domenica 26 ottobre
Conservatorio
ore 16.30
serie didomenica

Ottetto d'archi
dei Filarmonici di Berlino

Musiche di Spohr, Gade, Glière