ottobre 2008

unionemusicale


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Il doppio volto di Vadim Repin
Virtuosismo e cantabilità dalle steppe al Mediterraneo

Ottetto d'archi dei Filarmonici di BerlinoDietro quegli occhi di ghiaccio nasconde un temperamento veemente. Il suo sguardo è freddo come un paesaggio del Nord, ma il suono del suo violino è avvolgente come il calore di una giornata estiva. Vadim Repin viene dalla Siberia, ma il suo Guarneri del Gesù profuma di cultura italiana. La sua fisionomia austera si scioglie come neve al sole davanti al pubblico: virtuosismo vibrante e cantabilità luminosa.
È forse questo il segreto di Vadim Repin: acclamato in tutto il mondo fin dalla più tenera età. A trentasette anni la sua discografia è già monumentale; recentissime le incisioni con Martha Argerich della Sonata a Kreutzer e con Riccardo Muti del Concerto per violino di Beethoven. Ma è soprattutto nella vastità del suo repertorio che si coglie una natura versatile, a suo agio tra le steppe formali di Taneev o Čajkovskij come tra le abbaglianti visioni mediterranee della Symphonie espagnole di Lalo. Un temperamento musicale dal doppio volto, di casa sia al Nord sia al Sud.

Anche nel Baisier de la fée di Stravinskij si coglie una fascinosa commistione di calore e freddezza: una fata col suo tenero bacio rapisce un giovane ragazzo, imprigionandolo tra il gelo di una condizione immortale. Il balletto è del 1928, la suite intitolata Divertissement del 1931; ma l’autore, assieme al violinista Samuel Dushkin, ne approntò anche una versione per pianoforte e violino. Siamo nella fase neoclassica del pensiero musicale di Stravinskij, tra echi čajkovskijani e inquietudini novecentesche. La pagina sembra perfetta per il carattere di Vadim Repin: un interprete poliedrico, capace di avvicinarsi, ma nello stesso tempo allontanarsi, dal pubblico. Niente di meglio per un musicista che sa muoversi con disinvoltura a qualsiasi temperatura emotiva. (a.m.)




mercoledì 29 ottobre
Conservatorio
ore 21
serie pari

Vadim Repin
violino
Itamar Golan
pianoforte

Debussy
Sonata

Stravinskij
Divertissement,
suite sinfonica

Beethoven
Sonata in la maggiore
op. 47 (Sonata a Kreutzer)