Direttore d'orchestra, organista e clavicembalista, Ton Koopman ha vissuto da protagonista gli "anni ruggenti" della musica antica. Erano gli anni Sessanta e Settanta e il nuovo spirito "filologico" dall'Inghilterra dilagò in Europa, soprattutto attraverso i Paesi Bassi e l'Austria. Straordinarie personalità come Gustav Leonhardt, Frans Brüggen e Anner Bijlsma in Olanda o i tre fratelli Sigiswald, Wieland e Barthold Kuijken in Belgio o ancora Nikolaus Harnoncourt e René Clemencic a Vienna consacravano le proprie energie e il proprio talento artistico allo studio pionieristico e alla prassi esecutiva storica, mentre una folta schiera di appassionati in blue jeans e capello lungo si cimentava nella pratica amatoriale, in piccole chiese di provincia, avvolti da nuvole di fumo e dalla consapevolezza di stare vivendo un nuovo, grande momento storico.
Perché l'interesse fiorito intorno al repertorio rinascimentale e barocco nasceva lontano da tutti i grandi templi concertistici, come un movimento "underground", in un'atmosfera molto più vicina al rock che alla musica classica.
Ton Koopman è stato allievo di Gustav Leonhardt per il clavicembalo e di Simon C. Jensen per l'organo; ha ricevuto, al Conservatorio di Amsterdam, il Prix d'Excellence per entrambi gli strumenti e contemporaneamente si è dedicato agli studi musicologici. La prassi filologica e gli strumenti originali hanno caratterizzato il suo stile esecutivo fin dagli esordi e l'amore per la musica barocca lo ha portato alla fondazione della sua prima orchestra di strumenti antichi all'età di 25 anni, nel 1969, appunto, nel pieno del fermento creativo dell'autenticità in musica. Dieci anni dopo, nel 1979, quando il tempo pionieristico era compiuto e si stava incanalando in quello della specializzazione e della professionalità, Ton Koopman, lontano dall'aver perduto l'iniziale passione, con una ragguardevole reputazione internazionale, come musicista e come studioso, con uno sterminato repertorio organistico e clavicembalistico, che aveva affrontato su alcuni dei più prestigiosi strumenti autentici presenti in Europa, diede vita all'Amsterdam Baroque Orchestra, con la quale ha proseguito fino a oggi la sua vocazione di instancabile "ambasciatore culturale". Non si può definire diversamente questo originale, brioso, quanto ricco di idiosincrasie, specialista barocco.
L'Amsterdam Baroque Orchestra comprende alcuni fra i migliori specialisti del Barocco inglesi e olandesi, ai quali si aggiungono musicisti provenienti da Francia, Germania, Belgio, Italia e Stati Uniti: circa sette volte l'anno, questi strumentisti si riuniscono sotto la sua direzione per provare nuovi repertori, dare concerti e completare le loro registrazioni. Koopman e Simon Schoutens hanno poi fondato l'Amsterdam Baroque Choir per completare l'attività dell'Abo. Il Coro ha tenuto il suo debutto nell'agosto del 1992 al Festival di Musica Antica di Utrecht, ottenendo grande successo con il Requiem per 15 voci e i Vespri per 32 voci di Biber, entrambi eseguiti in prima moderna e registrati per Erato, meritando il Cannes Classical Award. Nel novembre del 1994 Ton Koopman e l'Amsterdam Baroque Orchestra & Choir hanno intrapreso il più importante progetto discografico degli anni Novanta: l'esecuzione e la registrazione integrale in dieci anni di tutte le Cantate bachiane sacre e profane che ha guadagnato innumerevoli riconoscimenti. Poi è stata la volta dell'opera integrale di Buxtehude, a oggi giunta al settimo volume: un'altra galassia dalla quale sembra non sia possibile ritornare.
Ma, fin dai suoi esordi, Koopman non è mai riemerso dall'immenso buco nero del repertorio antico, un universo multiforme, vario e contrastante; un universo impossibile da esplorare nella sua totalità; non è mai stato tentato né dall'avventura estetica classico-romantica, tantomeno da quella contemporanea, come invece è accaduto a molti suoi colleghi cultori di una sensibilità estetica fiduciosa in un ordine superiore di tutte le cose; eleggendo il suo limite estremo nell'anno della morte di Mozart (1791), Koopman continua a diffondere generosamente il suo inesauribile credo in tutto il mondo. (m.p.)
giovedì 30 ottobre
ore 20.30 – turno rosso
venerdì 31 ottobre
ore 21 – turno blu
Auditorium Rai
Arturo Toscanini
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Amsterdam Baroque Choir
Ton Koopman
direttore
Caroline Stam
soprano
Stephen Carter
controtenore
Joost van der Linden
tenore
Donald Bentvelsen
Basso
Musiche di
Haydn, Rebel, C.P.E. Bach