settembre 2008

MiTo settembre musica


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Intervista

Angelo Chianale
Fondazione per le Attività Musicali:
missione sponsor

di Cecilia Fonsatti

Convincere i privati a mettere i soldi nelle iniziative culturali: missione non impossibile ma certo non facile. Ne parliamo con il notaio Angelo Chianale, ordinario nell"Università di Torino, presidente di fresca nomina della neonata Fondazione per le Attività Musicali nata con la partecipazione di Città di Torino, Unione Musicale onlus e Intesa San Paolo spa.

Professor Chianale, per i trent"anni di Settembre Musica si sono elaborati progressivamente modelli organizzativi che hanno visto collaborare il Comune con diverse realtà: quali ragioni hanno condotto oggi a questo nuovo soggetto?
«Dopo la storica collaborazione con l"Unione Musicale, braccio operativo per ben 25 anni, dal 2003 la Città di Torino (titolare del marchio Settembre Musica prima, Torino Settembre Musica poi), ha affidato la realizzazione del Festival alla Fondazione Teatro Regio, che si è avvalsa a sua volta sempre dell"Unione Musicale per una parte degli adempimenti amministrativi. Nel 2007, in seguito alla nascita del progetto MITO SettembreMusica in collaborazione con Milano, la Città ha sentito la necessità di rivedere questo meccanismo, costituendo un ente apposito cui affidarne la gestione, anche per le dimensioni sempre più corpose che la manifestazione ha assunto. L"Assessore Alfieri ha così sostenuto con decisione il progetto della costituzione della Fondazione per le Attività Musicali.
Il 2008 rappresenta ancora un anno di transizione, nel quale verrà sostanzialmente seguito il modello precedente: immutati i responsabili operativi (il professor Enzo Restagno quale direttore artistico e Claudio Merlo per il coordinamento organizzativo), la Fondazione affida ancora al Teatro Regio la gestione della biglietteria, e si avvale dell'Unione Musicale per varie pratiche amministrative e contrattuali.Per il futuro si prevede invece una razionalizzazione dei vari passaggi verso un progressivo accentramento della gestione del Festival, il più possibile direttamente sotto la Fondazione».

In campo culturale questa Fondazione costituisce un esempio innovativo di rapporto stabile fra amministrazione pubblica, associazionismo e impresa privata: quali obiettivi si pone questa forma di collaborazione?
«La Fondazione nasce anche dalla necessità di creare le condizioni per coinvolgere privati e imprese nella sponsorizzazione di MITO.
L'obiettivo non è dei più semplici, soprattutto in un paese come l'Italia dove manca quasi del tutto la consuetudine degli sponsor a investire nella cultura. Pensiamo invece, come modello virtuoso, agli Stati Uniti, che conoscono svariate modalità di sponsorizzazione da parte dei privati e delle imprese, oltretutto rese attraenti da rilevanti sgravi fiscali. Apripista in questo senso è proprio la banca Intesa San Paolo spa (socio fondatore della Fondazione) che con grande sensibilità firma un importantissimo impegno contributivo triennale.
Ci auguriamo che il suo esempio venga seguito da altri soggetti privati. Nel prossimo futuro sarà compito della Fondazione cercare autonomamente sponsor privati nell'ottica di ridurre progressivamente l'intervento economico della Città su MITO. Che si tratti di un contributo a sostegno di singoli eventi oppure di un contributo per l'intera manifestazione, è nostro compito convincere privati e imprese a finanziare questo eccezionale evento culturale e quindi trovare nuovi soci sostenitori per la Fondazione. Ho già preso contatti con alcune società, il cui interesse mi auguro potrà concretizzarsi nel budget del 2009. Personalmente, dopo l'esperienza nel mondo dell'arte come consigliere della Fondazione Torino Musei, mi sento molto coinvolto da questo nuovo incarico, in un settore culturalmente assai stimolante».

Lo Statuto della Fondazione (le cui cariche direttive sono completamente gratuite), contempla un ampio spettro di attività: oltre alla gestione organizzativa di MITO,sono in programma altri progetti?
«Lo Statuto prevede che "La Fondazione ha lo scopo di promuovere la diffusione e la conoscenza dell'arte musicale… "Svolge a tal fine ogni attività volta a diffondere la cultura e l'informazione musicale". La strada è quella di raccogliere progressivamente sotto l'ombrello della Fondazione le diverse attività musicali della Città. Si è parlato con l'Assessorato alla Cultura anche dei Corsi di Formazione Musicale (attualmente gestiti direttamente dall'Assessorato) ed esistono ipotesi di collaborazione con comuni della cintura, soprattutto nell'ambito delle attività formative e dell'offerta di spettacoli».