di Paolo Cairoli
MITO non può essere considerato semplicemente un festival ma piuttosto, e più propriamente, l'insieme di diversi festival; così, anche quest'anno, tra il tradizionale tributo alla contemporaneità, l'ampio spazio dedicato alla cultura Rom e la densa programmazione di musica barocca, nel cartellone campeggia un'impressionante sfilata di orchestre provenienti da tutto il mondo, guidate da bacchette di assoluto prestigio.
E anche tra i programmi di questi appuntamenti sinfonici si possono scoprire percorsi ben delineati, dalla Russia di Musorgskij, Čajkovskij, Prokof'ev e Rachmaninov, ai paesi slavi, con il boemo Dvořák, il moravo Janáček e l'ungherese Bartók.
Senza trascurare i grandi classici, Mozart e Beethoven, e la contemporaneità, ben rappresentata fin dai concerti d'apertura da Olivier Messiaen e Thomas Adès.
Ma partiamo proprio dall'apertura di MITO che, dopo l'inaugurazione torinese del 2007 con Mehta e la Sinfonica di Israele, quest'anno spetta a Milano, dove torna dopo dieci anni di assenza la Royal Concertgebouw Orchestra guidata dal suo direttore musicale Mariss Jansons.
Risponde Torino il giorno dopo, con il debutto italiano di una delle Big Five, le cinque magnifiche orchestre a stelle e strisce: The Cleveland Orchestra, anch'essa guidata dal suo direttore principale, l'austriaco Franz Welser-Möst. E l'occasione sarà buona anche per ascoltare la suite sinfonica tratta da una delle opere più discusse degli ultimi anni: Powder Her Face di Adès, balzata agli onori della cronaca per la prima scena di sesso orale nella storia del teatro musicale.
Si prosegue, sia a Milano che a Torino, con l'Orchestra di Helsinki diretta dal finnico Jukka-Pekka Saraste, che non poteva esimersi dal proporre una pagina di Sibelius, per completare il quadro musicale dedicato alla sua terra. Zubin Mehta torna a MITO con l'Orchestra del Maggio Fiorentino: insieme propongono pagine wagneriane proprio mentre in casa loro, al Comunale di Firenze, stanno riscuotendo grande successo con il ciclo completo del Ring des Nibelungen, messo in scena dalla Fura dels Baus.
Ma l'elenco è lunghissimo: si va dalla London Symphony Orchestra, vecchia conoscenza di Settembre Musica alla quale è stato un privilegio abituarsi, diretta sia da sir Colin Davis che da Valerij Gergiev, alla Junge Deutsche Philharmonie, una compagine giovane diretta da uno dei grandi compositori di oggi: l'inglese George Benjamin.
MITO ha poi avuto, tra gli altri meriti, quello di mettere la grande musica alla portata di tutti, realizzando concerti in spazi molto ampi e inusuali, con prezzi e programmi popolari.
E così anche quest'anno la sinfonica farà un bagno di folla: al Palasharp di Milano, con la Filarmonica della Scala e Dmitri Kitaenko, e al Palavela di Torino, storico spazio trasformato da Gae Aulenti per i Giochi Olimpici, che ospiterà l'Orchestra Sinfonica P.I. Cˇajkovskij; si tratta del debutto italiano per quella che fu la gloriosa Orchestra della Radio di Mosca e che, dal 1993, porta il nome del più celebre compositore russo a cui è dedicato quasi l'intero programma, con le musiche immortali del balletto La bella addormentata, affiancate dal poema sinfonico Romeo e Giulietta di Prokof'eve da Petruška di Stravinskij. Sul podio un direttore della vecchia guardia russa: Vladimir Fedoseev.A chiudere la serie un altro grande vecchio della musica di tutto il mondo: Kurt Masur, già Kapelmeister per un quarto di secolo al Gewandhaus di Lipsia, e per dodici anni alla testa della New York Philharmonic.
A Torino arriva con una tappa importante della tournée che corona e conclude il suo rapporto con l'Orchestre National de France.
Avete mai desiderato viaggiare dentro una partitura? Vi siete mai chiesti com'è costruita una sinfonia? Preparatevi! È in arrivo una nuova iniziativa promossa dalla Città di Torino in collaborazione con la Schott Music. Anche per chi è digiuno di notazione musicale, presto online Dentro la musica, il percorso di avvicinamento all'ascolto che consentirà di vedere la musica, oltre che di sentirla; l'apparizione, lo svolgersi e il succedersi dei temi tra le varie componenti dell'orchestra... con l'occhio che scorre sulla partitura: l'ascolto ne risulta esaltato, arricchito, entusiasmante! Si comincia con la Terza sinfonia di Beethoven, in programma per MITO il 24 settembre al Lingotto (Orchestre National de France con Kurt Masur).
Le lezioni, a cura di Giorgio Pestelli, saranno prelevabili come podcast dal sito del Comune: appuntamento quindi a settembre su www.comune.torino.it/dentrolamusica.
MARTEDÌ 2
Teatro Regio ore 21
The Cleveland Orchestra
Franz Welser-Möst direttore
MERCOLEDÌ 3
Teatro Regio ore 21
Orchestra Filarmonicadi Helsinki
Jukka-Pekka Saraste direttore
Arcadi Volodos pianoforte
DOMENICA 14
Auditorium del Lingotto ore 21
London Symphony Orchestra
Sir Colin Davis direttore
Paul Lewis pianoforte
LUNEDÌ 15
Auditorium del Lingotto ore 21
London Symphony Orchestra
Valerij Gergiev direttore
Vadim Repin violino
SABATO 20
Palavela ore 21
Grande Orchestra Sinfonica P.I. Čajkovskij
Vladimir Fedoseev direttore
MARTEDÌ 23
Auditorium Rai ore 21
Junge Deutsche Philharmonie
George Benjamin direttore
Elizabeth Connell
soprano
MERCOLEDÌ 24
Auditorium del Lingotto ore 21
Orchestre National de France
Kurt Masur direttore
LUNEDÌ 1
Teatro alla Scala ore 21
Royal Concertgebouw Orchestra
Mariss Jansons direttore
MARTEDÌ 2
Conservatorio ore 21
Orchestra Filarmonica di Helsinki
Jukka-Pekka Saraste direttore
Nikolai Lugansky pianoforte
MERCOLEDÌ 3
Teatro degli Arcimboldi
ore 21
The Cleveland Orchestra
Franz Welser-Möst direttore
Kim Kashkashian viola
VENERDÌ 5
Teatro degli Arcimboldi
ore 21
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Zubin Mehta direttore
SABATO 13
Teatro degli Arcimboldi
ore 21
London Symphony Orchestrasir
Colin Davis direttore
Paul Lewis pianoforte
MARTEDÌ 16
Teatro degli Arcimboldi
ore 21
London Symphony Orchestra
Valerij Gergiev direttore
Vadim Repin violino
sabato 20
Palasharp ore 21
Filarmonica della Scala
Dmitri Kitaenko direttore
Sayaka Shoji violino
LUNEDÌ 22
Teatro Dal Verme ore 21
Junge Deutsche Philharmonie
George Benjamin direttore
Elizabeth Connell soprano