di Fabrizio Festa
Che le potenzialità di un'orchestra non si esauriscano nell'orchestra stessa come entità unica e sostanzialmente indissolubile è un principio da tempo applicato in Europa, e con grande successo.
I diversi gruppi cameristici che arricchiscono con la loro esperienza le grandi compagini europee sono una realtà ben nota anche di qua delle Alpi.
Che, dunque, anche l'Orchestra del Regio abbia adottato, e con esiti significativi, tale strategia è un segnale importante, che va inteso sia nel senso di una rinnovata vitalità artistica, sia in quello di un'efficienza produttiva che merita tutta l'attenzione possibile.
Al pubblico, del resto, viene data ampia opportunità di confrontarsi con i risultati concreti di questo sforzo.
Due sono, infatti, i cartelloni che vedranno protagonisti gli ensemble del Regio: i torinesi Concerti Aperitivo e la vasta programmazione del Regio Itinerante.
In entrambi, i diversi gruppi cameristici dell'orchestra torinese avranno modo di farsi ascoltare, proponendo peraltro un percorso ampio, un giro d'orizzonte musicale quasi a trecentosessanta gradi.
Dal Barocco alla vocalità moderna, dalla melodia italiana al grande repertorio cameristico, la produzione musicale viene indagata in tutto il suo vasto articolarsi, in un arco storico che va dal Seicento fino ai giorni nostri.
Proprio al Barocco è dedicato il programma dell'ensemble Archi e Incanti.
Un tributo che, partendo da Corelli e giungendo a Haendel, con il necessario omaggio vivaldiano, ci rammenta quanto la produzione tra Sei e Settecento sia ancora oggi uno dei fulcri della programmazione musicale in Occidente.
Analogo il discorso per la melodia italiana. Cambiano secoli e nomi, si passa all'Ottocento e al Novecento, si passa a Verdi, Puccini, Cilea e Tosti, ma il risultato non cambia: è questa pure una delle architravi della nostra cultura musicale, geneticamente ormai inclusa nella nostra comune memoria sonora.
Poi Mozart e Brahms per il gruppo Quintetto d'archi.
Il programma vede il confronto tra due pagine delle rispettive maturità: del salisburghese ecco il Quintetto K. 516, del suo collega di Amburgo l'opera 111. Inutile dire che si tratta di due opere situate agli estremi di una parabola.
Le unisce, però, quella capacità di essere progressivi che fa sia di Mozart, sia di Brahms, due straordinari innovatori.
Di là dal mare, almeno geograficamente, gli American Graffiti tutti centrati su George Gershwin. I titoli in programma sono tra i più celebri (e con merito).
Ecco Rhapsody in Blue e una scelta da Porgy and Bess, passando per pagine forse meno note (come Short story e i Tre Preludi), ma non per questo meno gershwiniane.
Già da questo primo sguardo è evidente, dunque, che i programmi spaziano con quell'ampiezza di vedute che oggi correttamente caratterizza i nostri giorni musicali.
A sintetizzare con gusto e ironia il senso di questa programmazione troviamo il concerto dei Basspartout, un sestetto di contrabbassi.
Titolo: Corto circuito.
Testo e regia di Paola Viano, con musiche originali e rielaborazioni di Domenico Torta, che da Rossini a Rota sfruttano a un tempo il virtuosismo e la comicità racchiusa nel più ingombrante degli archi.
Che il tono di commedia sia un altro dei fils rouges della produzione musicale occidentale sta a dimostrarlo la genialità madrigalistica del bolognese Adriano Banchieri.
Sua la commedia armonica La barca di Venezia per Padova, che sarà presentata dal Quintetto vocale da camera in un concerto che intenzionalmente proprio in queste raccolte di madrigali individua gli albori del melodramma.
Dalla parte opposta delle vocalità stanno le Six Voices, ovvero l'ensemble a cappella che affronta, invece, il repertorio di lingua inglese tra tradizione (il gospel o i canti d'Irlanda) e pop.
Un diverso modo d'intendere la polifonia, che però, visto il successo che in questi ultimi decenni arride al genere, evidentemente ha colto nel segno.
Per quanto riguarda la seconda parte della stagione dei Concerti Aperitivo vedremo, nel contesto dei gruppi da camera, il quintetto di fiati.
In scena ci sarà il Quintetto Prestige che, come vuole la natura di questi ensemble, porterà al pubblico brani originali per questa formazione e trascrizioni.
Analogo il discorso per il Quartetto di percussioni Catubam, sebbene meriti ricordare che è nel Novecento che le percussioni hanno raggiunto una totale emancipazione, guadagnando finalmente l'attenzione dei compositori e del pubblico tutto.
Con Catarina da Siena la musica incontra la letteratura.
Il testo, infatti, porta la firma di Dacia Maraini, mentre la partitura, per voce, sestetto vocale femminile e violoncello, è di Claudio Fenoglio.
A seguire un programma interamente dedicato a quel genere centrale nella produzione novecentesca e contemporanea che è la colonna sonora.
C'era una volta il… cinema, questo il titolo: in cartellone nomi notissimi come Morricone, Piovani, Rota e Williams.
GIOVEDÌ 4
Piedicavallo
Teatro Regina Margherita
Quartetto del
Teatro Regio
SABATO 20
Bricherasio
Chiesa di Santa Maria
Le canzoni dell'E.I.A.R.
SABATO 20
Cerano
Chiesa di San Pietro
Quintetto d'archi
DOMENICA 21
San Benigno Canavese
Complesso Abbaziale
di Fruttuaria
Catarina da Siena
SABATO 27
Banchette
Sala Polifunzionale
Le canzoni dell'E.I.A.R.
SABATO 27
Lusernetta
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Quintetto d'archi
DOMENICA 28
Busca
Sagrato della chiesa della Bianca
Clarivoces Ensemble
DOMENICA 28
Arborio
Sala Polifunzionale
Le canzoni dell'E.I.A.R.
ottobre-dicembre
Piccolo Regio Puccini
ore 11
GRUPPI DA CAMERA
DEL TEATRO REGIO
DOMENICA 12 OTTOBRE
Archi e Incanti
Haendel, Vivaldi, Corelli
DOMENICA 19 OTTOBRE
Melodie all’italiana
Verdi, Tosti, Puccini, Gastaldon, Cilea
DOMENICA 16 NOVEMBRE
Quintetto d’archi
Mozart, Brahms
DOMENICA 30 NOVEMBRE
American Graffiti
Gershwin
DOMENICA 7 DICEMBRE
Sestetto di contrabbassi Basspartout
CORTO CIRCUITO
Rossini, Torta, Chaplin, Rota, Fucik, Bizet, Brahms, Verdi…
DOMENICA 14 DICEMBRE
Quintetto vocale da camera
GLI ALBORI DEL MELODRAMMA,
LA COMMEDIA MADRIGALISTICA DEL XVI SECOLO
DOMENICA 21 DICEMBRE
Six Voices
Gospel, Davis, Taylor, Ellington, Joel, Berlin…
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio da sabato 27 settembre e un’ora prima dei concerti presso il Piccolo Regio (garantiti almeno 30 biglietti).
Vendita anche on line su www.vivaticket.it e telefonicamente con carta di credito
(tel. 011 88 15 270)
Al termine del concerto verrà offerto un aperitivo nel Foyer del Toro.
www.teatroregio.torino.it.