settembre 2008

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La voce, protagonista alla «Stefano Tempia»

di Alessio Tonietti

Su quale terreno potrebbero mai convivere le lussureggianti polifonie di Haendel e le luminose trasparenze delle opere per bambini di Britten? Che cos'hanno in comune le sensuali armonie degli Swingle Singers con le tenebrose narrazioni sacre di Da Victoria? Niente, se si esclude quel piccolo miracolo di bellezza che si manifesta ogni volta che molte voci si uniscono per formare un unico suono.
La coralità e, più in generale, la voce umana sarà l'indiscussa protagonista della stagione 2008-2009 dell'Accademia «Stefano Tempia», in omaggio alle sue origini e ai suoi ideali.Il Coro e l'Orchestra dell'Accademia presenteranno il repertorio più classico, nel senso squisitamente storico del termine.
Non c'è infatti nulla di consueto o di scontato nelle messe giovanili di Mozart oppure nello Stabat Mater di Haydn, capolavoro raramente eseguito. A completare il trittico dei classici ci pensa Beethoven, di cui il concerto d'inaugurazione presenta il repertorio più ardito e sperimentale, quello vocale.
"Strumento principe", inseguito e corteggiato per tutta la vita, la voce umana ha sempre provocato un certo imbarazzo al grande tedesco, e una mistica soggezione che lo ha spinto a usarla solo in circostanze eccezionali - come nel Fidelio o nella Nona sinfonia. Sarà quindi l'occasione per ascoltare un capolavoro meno noto di sperimentazione beethoveniana, la Fantasia per soli, coro e orchestra.
L'Orchestra «Stefano Tempia» concluderà il suo contributo con l'esecuzione del più celebre oratorio del Carissimi: Jephte.Com'è consuetudine da molti anni, l'Accademia ospiterà un'istituzione corale attiva nell'area piemontese: il Coro Polifonico di Lanzo eseguirà un programma particolarissimo, dedicato agli ultimi compositori impressionisti, Jean Langlais e Maurice Duruflé.
Non potrà mancare, naturalmente, un appuntamento dedicato alle voci bianche.
I Piccoli Musici di Casazza (Bergamo), dopo la pluriennale collaborazione con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presenteranno con la «Stefano Tempia» i lavori più interessanti di Benjamin Britten.

L'Orchestra Filarmonica e il Coro Polifonico di Aosta celebreranno il periodo natalizio con musiche di Bach e di Vivaldi, accanto a repertori popolari e tradizionali, mentre il gruppo vocale Novantiqua accompagnerà il tempo pasquale con le drammatiche evocazioni polifoniche di Da Victoria e Gesualdo.
La stagione avrà inoltre in cartellone un ensemble cameristico strumentale, il gruppo Resonare, con un programma dedicato ai lavori sacri di Buxtehude e di Galuppi.
Non solo voce cantata ma anche recitata, in occasione del Giorno della Memoria. La lettura di poesie e rievocazioni farà da contrappunto a uno dei capolavori dello scorso secolo, il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen.
Con i musicisti dell'Astrée, complesso nato da una costola dell'Academia Montis Regalis, protagonista è invece la voce solista, accompagnata da strumenti storici del Settecento.

Insieme agli Alti e Bassi ci spostiamo nel mondo delle canzoni. Questo quintetto vocale è specializzato nel jazz, in particolare nello swing a cappella, e ci accompagnerà in un viaggio attraverso le canzoni italiane e americane del Novecento.
Si rimane nel territorio della canzone ma si ritorna alla voce solista con il Quintettango, che accompagnerà la cantante Norina Angelina in un'emozionante rievocazione di Edith Piaf e Jacques Brel; in questa serata potremo sentire inoltre le composizioni di Richard Galliano, l'erede di Astor Piazzolla.

Un posto d'onore lo meritano gli Swingle Singers,che ancora una volta presteranno la loro maestria e simpatia alle scene torinesi con un programma che spazia, com'è consuetudine, da Albinoni ai Beatles, dal Barocco al jazz, passando per il rock.