febbraio 2009

unione musicale


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Intervista

Gianluca Cascioli
Un artista del nostro tempo

Gianluca Cascioli non è più un pianista emergente, ma un interprete conteso dalle istituzioni più prestigiose. Si sente un artista del suo tempo, ma non per questo crede di avere il diritto di trascurare i problemi filologici. Con l’Academia Montis Regalis propone Haydn al fortepiano.

Maestro, lei ha già collaborato con l’Academia Montis Regalis. Che cosa le ha lasciato quell’esperienza sugli strumenti antichi?
«È un’esperienza che non si può fare senza molto altro studio alle spalle: sono gli strumenti stessi che a un certo punto si ribellano. Prima bisogna passare dalle fonti. Io non ho mai perseguito l’aspetto filologico in maniera pedante: mi interessa fare buona musica e con Alessandro De Marchi questo è sempre possibile».

Quanto conta oggi la ricerca filologica per la prassi esecutiva?
«Io preferisco tornare agli autografi, perché non mi fido delle edizioni: gli Urtext decidono per te. La ricerca sulle fonti invece insegna a ragionare in maniera sempre nuova, senza adagiarsi sulla routine. Ma non bisogna dimenticare che l’autenticità in sé non esiste; il Settecento non era un mondo globalizzato: tra Monaco e Salisburgo c’era un abisso nelle scelte esecutive; ce lo dicono le lettere di Mozart. Oggi, senza dubbio, non è più così».

Qual è la sua esperienza sul fortepiano?
«Fin da piccolo suono il fortepiano: il mio maestro Franco Scala ne aveva una preziosa collezione. Ma non è necessariamente una scelta da privilegiare per il repertorio settecentesco. Io sono figlio del mio tempo e amo gli strumenti del mio tempo: è una scelta come tante altre. Per il concerto con la Montis Regalis suonerò un fortepiano di Giorgio Tabacco, fatto costruire appositamente a Praga: non è originale, ma con gli strumenti a tastiera antichi i problemi meccanici sono spesso insormontabili». (a.m.)




lunedì 16 febbraio
Conservatorio - ore 21
serie l’altro suono
Academia Montis Regalis
Alessandro De Marchi direttore
Gianluca Cascioli pianoforte
Haydn
Concerto in re maggiore  Hob. XVIII n. 1
Sinfonia in si bemolle maggiore Hob. I n. 98
Sinfonia in si bemolle maggiore Hob. I n. 105 (Sinfonia concertante)