febbraio 2009

unione musicale


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Lilya Zilberstein
L'età delle conferme

di Federico Capitoni

Finita l’epoca dell’infanzia prodigiosa e assodata quella dei trionfi artistici, si entra in quella delle conferme. All’età di 43 anni la moscovita Lilya Zilberstein non soltanto non deve dimostrare più niente a nessuno, ma non ha bisogno neanche di munirsi di biglietti da visita particolari. Già la scuola russa che l’ha forgiata funzionava come reale e utile lettera di referenze fin dalla vittoria dei suoi primi concorsi. La Zilberstein è una di quelle pianiste che mette d’accordo praticamente tutti: è elegante, precisa, appassionata quanto basta per arrivare al cuore di chi ascolta senza sprofondare nel sentimentalismo sfrenato. Questo giustifica gli entusiasmi che sorgono al cospetto di pressoché tutto il repertorio da lei proposto, e in disco e dal vivo. I francesi, così come i russi, sembrano essere gli autori da lei prediletti.
Seppur, con il serio dubbio di riuscire a essere smentiti, ci si potrebbe permettere di dire che i suoi conterranei – vale a dire Rachmaninov, Sˇostakovicˇ, Musorgskij – siano i compositori che meglio interpreta, sono da tempo sulle mensole dei cultori della musica francese alcune sue incisioni della musica pianistica di Ravel e Debussy. La stessa Argerich, che ancora è “la signora del pianoforte” per eccellenza, l’ha scelta come partner in tante occasioni. Qualcosa significherà. Per chi ha il compito di ritrarla di sicuro significa la difficoltà di fare i conti con la sua versatilità. Quando ci si trova infatti di fronte a qualcuno che si destreggia bene quasi ovunque metta le mani, non si ha neanche l’appiglio della critica, se non quella sterile e bieca che ricerca l’errore e la debolezza nella parte umana.
D’altra parte Lilya Zilberstein conosce bene lo scopo della musica e, ammesso anche che a goderne fosse solo lei, non si potrebbe dire che non lo persegua.




mercoledì 18 febbraio
Conservatorio - ore 21
serie pari
I Virtuosi Italiani
Massimo Quarta
direttore e violino
Lilya Zilberstein
pianoforte
Chausson
Concerto op. 21
R. Strauss
Preludio da Capriccio
op. 85
Beethoven-Mahler
Quartetto op. 95
(Serioso)