febbraio 2009

unione musicale


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Le scelte atipiche
di Giovanni Doria Maglietta

pianoforteSi rimane stupiti scorrendo le tappe della carriera di Giovanni Doria Miglietta. Le scelte che ha compiuto, gli stretti sentieri che ha percorso non sono quelli tipici di un giovane e promettente pianista. Nel 2006 non fa in tempo a vincere il premio speciale per la miglior interpretazione di Beethoven al The Muse International Piano Competition in Grecia che, dopo pochi mesi, il compositore di Bonn scompare dai suoi programmi.
Nel 2007 chiude la stagione concertistica dell’Accademia di Pinerolo con una memorabile esecuzione del Concerto in fa minore di Chopin, eppure le sue esecuzioni del “divin polacco” si fanno sempre più rare. Le ragioni di questi misteriosi e repentini cambi di direzione – che alcuni manager non esiterebbero a definire “suicidi professionali” – sono da ricercare in uno spirito coraggioso e autenticamente artistico.
Cresciuto sotto il sole abbagliante delle interpretazioni di Richter e Horowitz, Giovanni Doria Miglietta sente di non poter aggiungere nulla alla perfezione dei maestri. Decide di consegnare la sua espressività e il suo innegabile virtuosismo al repertorio meno esplorato dai colleghi più pretenziosi ed eruditi, il Novecento “tonale”.
Da qui proviene la convinta e meditata frequentazione delle Sonate di Skrjabin, accanto alle scintillanti esecuzioni dei maggiori compositori americani, primo fra tutti, Earl Wild. Non è un caso infatti che il pianista-compositore, ormai novantenne, occupi il posto d’onore nel programma del concerto organizzato dall’Unione Musicale.
I suoi Studi sopra canzoni di Gershwin, oltre a costituire un fulgido esempio del Novecento americano, sono una testimonianza del pianista meno “virtuoso” e mondano del secolo appena trascorso. (a.t.)




domenica 15 febbraio
Alba - Auditorium
Fondazione Ferrero
ore 16.30
serie didomenica
Giovanni Doria Miglietta
pianoforte
Musiche di Schumann, Chopin, Liszt, Skrjabin, Gershwin-Wild