febbraio 2009

associazione lingotto musica


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Le preziose stoffe musicali dei salotti ottocenteschi

di Paolo Cairoli

Chailly

 

Appartamenti lussuosi, pieni di oggetti meravigliosamente inutili; soffici cuscini di raso ad attutire la decadenza di una generazione consapevole di essere in crisi; e poi, naturalmente, tra stoffe preziose e suppellettili ricercate, la bianca tastiera di un pianoforte. Erano questi i luoghi in cui l’Ottocento coltivava i fiori proibiti della musica salottiera.
Chi li frequentava credeva che i veri valori artistici non fossero destinati alla divulgazione: nessuna concessione alla gente che passeggiava sotto le dimore signorili; l’arte era un privilegio da difendere tra le mura dei salotti esclusivi, al riparo dalle pericolose turbolenze della folla.
Naturalmente non era musica impervia all’ascolto: i suoi lineamenti erano quelli di una ragazza elegante, ma nello stesso tempo semplice. Protagonista assoluta era l’opera lirica nelle sue rielaborazioni cameristiche: pochi strumenti alle prese con i temi più cari al pubblico dei teatri. Le rivisitazioni al pianoforte di Liszt avevano aperto il sipario su uno scenario ricco di sorprese avvincenti: dal Guglielmo Tell di Rossini fino alla Carmen di Bizet una lunga dinastia di ripensamenti puramente strumentali, da gustare sorseggiando una tazza di tè.
Ma la Salonmusik non era solo una frizzante cover di melodie operistiche: un repertorio originale cominciò a prendere forma fin dai primi anni dell’Ottocento, quando si diffuse la moda dei morceaux de salon: pagine scritte per andare alla sicura conquista dei sentimenti più epidermici.
Rossini, dopo aver abbandonato il mondo operistico, divenne un perfetto interprete di quel modo di scrivere la musica e nei suoi brani da salotto si avverte tutta l’eleganza spiritosa di un compositore che sapeva portare il teatro anche in un’annoiata dimora cittadina. (a.m.)




martedì 24 febbraio
Sala cinquecento
del Lingotto
ore 20.30
Giovani per tutti

Marco Chiaramello
Flauto
Sara Sartore
Oboe e corno inglese
Clara Dutto
Pianoforte

Musiche di Borne, Kalliwoda, Rossini, Liszt, Briccialdi