giugno luglio 2009

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Il Regio a Racconigi
Opera e balletto in un luogo d'incanto

di Paolo Cairoli

Il Regio a RacconigiIl Castello di Racconigi è un luogo d’incanto, e nello spazio tra la serra e la margaria, volute da Carlo Alberto e progettate da Pelagio Palagi, due anni fa, in una fresca e stellata notte di luglio, il pubblico locale, una buona dose di appassionati in trasferta e qualche turista, assistette a un delizioso Barbiere di Siviglia diretto da Michele Mariotti e realizzato dai complessi artistici del Teatro Regi.
Il fascino dello spettacolo era impreziosito dalla presenza
delle cicogne del parco del castello, che battevano il becco producendo un rumore simile a quello delle nacchere, decisamente adatto all’ambientazione dell’opera rossiniana. Il successo di quella prima esperienza convinse il Teatro Regio a replicarla la scorsa estate, implementandola e trasformandola in un vero e proprio festival, con opera, danza e musica di vario genere.
Anche quest’anno torna il festival Il Regio a Racconigi, con una serie di appuntamenti il cui valore artistico è indubbiamente amplificato dalla bellezza del luogo. E allora, direbbe Dulcamara, «Udite, udite, o rustici…», l’11 e il 12 luglio si apre con L’elisir d’amore di Donizetti, e ci si potrebbe spingere a pensare che nel 1832, all’epoca della prima milanese dell’opera, a Carlo Alberto non sarebbe affatto dispiaciuto questo utilizzo della sua residenza.
In effetti questo idillio campestre, ambientato in una comunità arcadica in cui la natura è ben presente, si adatta perfettamente al parco di Racconigi, alla serra e alla margaria.
Ancora più ispirate risuoneranno le parole di Adina «Chiedi all’aura lusinghiera perché vola senza posa or sul giglio, or sulla rosa, or sul prato, or sul ruscel…», o la romanza Una furtiva lagrima, la cui inflessione melanconica sembra fatta apposta per le notti d’estate. Protagonisti del nuovo allestimento, firmato dalla regista Marina Bianchi, saranno il tenore Tomislav Muzek e la soprano Daniela Bruera. Sul podio il giovane direttore spagnolo Roberto Forés Veses, già direttore principale dell’Orquestra Clasica di Valencia e interprete al Regio nel 2008 di Salome di Strauss.
Ma il Festival, realizzato grazie alla disponibilità della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del
Piemonte, con il sostegno della Regione e delle Fondazioni Cassa di Risparmio del Cuneese, non è soltanto opera: ben quattro serate saranno dedicate al balletto, con due diversi spettacoli.
Il 15 e il 16 luglio il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala si esibirà nel Pink Floyd Ballet, un vero balletto rock che solo
la mente di Roland Petit poteva concepire, influenzato dalla potenza evocatrice del pop visionario della mitica band inglese.
La settimana successiva, il 21 e il 22, sarà la volta del Bejart Ballet di Losanna, che porterà a Racconigi Bolero, uno spettacolo firmato integralmente da Maurice Bejart, che assegna un ruolo centrale alla celebre melodia del capolavoro sinfonico di Ravel, impersonata da una coppia di ballerini, e affida invece il parametro ritmico al resto del corpo di ballo.
Le forze del Regio saranno poi ancora direttamente coinvolte il 18 luglio in un grande appuntamento con le sinfonie delle opere più celebri, da Don Pasquale a Nabucco, da La gazza ladra a La traviata. Il Festival si conclude il 25 e 26 luglio con la Nona di Beethoven, diretta dall’italiano Daniele Rustioni, banco di prova irrinunciabile per le compagini orchestrali e corali di un grande ente lirico.