di Fabrizio Festa
La contemporaneità artistica – il fatto è ormai acclarato – non la si riesce proprio a contenere in alcuna cornice, per quanto larga la si voglia costruire. È una contemporaneità che, del resto, tende intenzionalmente a non volersi far catalogare, né iscrivere in questo o quel registro. Arti visive, musica, danza, intermedialità: arti e linguaggi che si incrociano in una rinnovata agorà. Non siamo, infatti, dinanzi a una nuova Babele. Gli artisti si intendono. Persino il pubblico non fatica a seguirli lungo i loro itinerari. Forse è proprio questa la chiave del successo che ha arriso a ContemporaryArt nella scorsa edizione, e che possiamo credere saluti anche quella 2009. La contemporaneità artistica presentata nella sua immediatezza, nell’esser appunto arte dei nostri giorni: non di ieri, non di domani. Il presente che tesse la sua trama, passando da Artissima 16 a Club to Club, da Share Festival a Paratissima, da Luci d’Artista a View Conference, citando dal cartellone i titoli di alcune tra le più suggestive iniziative in programma, iniziative che nelle arti visive, nella musica e nella danza hanno il loro cuore, ma che spaziano fino al design.
Impossibile, ovviamente, dar conto di tutto. Stringendo lo sguardo alla musica – peraltro ampiamente rappresentata nel cartellone di ContemporaryArt Torino Piemonte 2009 – segnaliamo subito la partecipazione dell’Orchestra Rai diretta da Frank Ollu e la trasversale stagione di Musica90, ovvero Dalle Nuove Musiche al Suono Mondiale, che ospiterà artisti di diversa provenienza geografica e musicale, tra i quali Roy Paci e la Kocani Orchestar.
A seguire ecco la nona edizione della rassegna Club to Club. Anche in questo caso un titolo dalle forti suggestioni: State of Indepen/Dance, un cartellone ricchissimo (che spazia da Carl Craig a dj Pierre) e naturalmente itinerante nel suo spostarsi notturno per i club della città.
Alla dance è dedicato anche Movement-Torino Musica Festival 2009, versione europea del Detroit Electronic Music Festival, che ospiterà alcuni protagonisti della scena electrodance mondiale. Spicca poi Musiche in Mostra 2009, la rassegna di concerti organizzata da Rive Gauche nelle sale della Galleria d’Arte Moderna (e non solo), rassegna nella quale si dà ampio conto della musica da camera dei giorni nostri, arricchendo i concerti con letture e atelier a tema. Oltre ai padroni di casa, il Duo Alterno – ovvero il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista e compositore Riccardo Piacentini – che si esibirà insieme al flautista Massimo Mercelli, il programma presenta due momenti davvero particolari: i concerti del New Music&Drama Ensemble e del trio cinese guidato dal compositore Chang Jung Xu. Completano il programma il recital del pianista Giacomo Battarino e i concerti del duo formato da Tom Goldenstein e Michael Richards e di quello costituito da Jan Reznicek ed Eduard Spacil.
L’Oriente estremo è al centro anche del Festival EstOvest, organizzato e proposto dallo Xenia Ensemble. La rassegna mira a mettere in contatto antiche tradizioni e musica dei nostri giorni, e così il concerto inaugurale sarà dedicato alla musica sacra giapponese per shakuhachi, termine questo che in realtà indica non un solo strumento, ma un’intera classe di strumenti. Si tratta di flauti dritti ottenuti intagliando una canna di bambù e costruiti in diverse misure (analogamente ai nostri flauti). Dal Giappone alla Palestina, con lo sguardo che si allarga al Medio Oriente, per poi concludere con due serate dedicate a due anniversari: il centenario del primo manifesto futurista e i vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino.