Intervista
di Marina Pantano
Dario Tabbia, direttore dell’ensemble vocale Vox Libera e la Compagnia Controluce di teatro d’ombre (Alberto Jona) ritornano a lavorare insieme per un nuovo progetto di suggestiva integrazione tra immagine e musica.
Com’è nata l’idea di questa collaborazione?
Dario Tabbia «Quando l’Unione Musicale mi ha invitato ad affrontare la commedia madrigalistica di Tommaso Banchieri, La barca di Venetia per Padova, ho subito pensato che era l’occasione buona per ripetere l’esperienza molto stimolante che avevo fatto qualche anno fa, quasi per caso, dirigendo la messa in scena per teatro d’ombre di Dido and Aeneas di Purcell curata da Controluce. La raccolta di madrigali di Banchieri racconta la traversata notturna di una serie di personaggi bizzarri e di differente provenienza ed è un vero e proprio capolavoro di spirito, di vivacità letteraria, di tecnica e di invenzioni musicali. A mio avviso la straordinaria capacità evocativa del teatro d’ombre può esaltare questo divertente “teatro immaginario”, con ulteriore godimento del pubblico».
In che cosa consisterà la partecipazione di Controluce?
Alberto Jona «Il nostro intervento non avrà funzione didascalica, anche perché questa musica, che è bellissima, non ha bisogno di integrazioni o aggiunte per essere apprezzata. Il nostro scopo è quello di amplificare ed evidenziare il carattere teatrale di cui sono intrisi i testi e le note. Lo sciabordio dell’acqua, le nebbie che salgono dai canali e che la sera avvolgono le imbarcazioni, le luci che lontane punteggiano il buio della notte lungo le sponde: questi saranno i nostri motori ispiratori per ricreare e immergerci nell’atmosfera della traversata. C’è un’ulteriore ragione che giustifica l’impiego delle nostre figure: l’idea, per me davvero interessante, suggerita da Giorgio Pugliaro, direttore artistico dell’Unione Musicale, di interpolare all’interno della commedia di Banchieri i Nonsense di Goffredo Petrassi, additando così in maniera esplicita quell’interesse per la forma madrigalistica dimostrato dalla musica italiana del Novecento».
E così, sulla barca, a fianco delle caricature stravaganti di Banchieri, saliranno i personaggi fantastici delineati da Petrassi…
Tabbia «Ciò significa, per noi interpreti, fare un vertiginoso balzo in avanti di ben quattrocento anni nella tecnica vocale e dovremo passare dal contrappunto cinquecentesco all’atonalità di Petrassi. La sfida è di riuscire a garantire continuità e omogeneità ed evitare strappi troppo traumatici».
Per agevolare la comprensione e facilitare l’integrazione tra le due partiture è stato previsto l’intervento della scrittrice (nonché “ombrista” di Controluce) Rosa Mogliasso, che ha curato la stesura di un testo di collegamento interpretato da Pasquale Buonarota. Ma che cosa succederà alle ombre?
Jona «Anche noi dovremo operare un salto stilistico nella parte visuale per accompagnare con coerenza l’aspetto musicale. Abbiamo trovato questa idea estremamente stimolante!»