ottobre 2009

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Intervista

Teatro Regio e Fondiaria-Sai, uniti dalla musica

di Fabrizio Vignati

Vergnano MarchionniCon La traviata di Giuseppe Verdi, il 14 ottobre il Teatro Regio e il Gruppo Fondiaria-Sai firmeranno per il sesto anno consecutivo una “prima” all’insegna del grande teatro d’autore. Il sovrintendente del Regio, Walter Vergnano, e l’amministratore delegato e direttore generale di Fondiaria-Sai, Fausto Marchionni, illustrano come il sodalizio tra l’impresa e il teatro si sia rinnovato per regalare ai torinesi un’altra serata indimenticabile.

La traviata realizzata in collaborazione con Fondiaria-Sai segna l’apertura di una stagione che conta undici titoli, sei nuovi allestimenti e una tournée in Giappone: il Teatro Regio è più forte della crisi?
Vergnano: «Il calendario della stagione 2009-2010 riflette la nostra volontà di continuare a investire nel teatro, nonostante le ripercussioni di questa crisi economica sul sistema culturale. A fronte di una contrazione senza precedenti dei contributi che gli enti pubblici e i privati impegnano per la promozione dell’arte, siamo orgogliosi di essere riusciti a mantenere una programmazione di primo livello. Un risultato possibile anche grazie al supporto di un partner come Fondiaria-Sai, che continua a credere nella cultura e, in particolare, nel Teatro Regio».

Di fronte alla crisi, la responsabilità sociale d’impresa di molte aziende ha iniziato a scricchiolare. Quali sono le ragioni che hanno indotto Fondiaria-Sai a mantenere fede ai propri impegni sociali?
Marchionni: «Il Gruppo Fondiaria- Sai non vede nella responsabilità sociale di impresa una scelta opzionale, ma un vero e proprio asset strategico. Questo significa che offrire il nostro sostegno a enti e associazioni non è un’eccezione alla regola, ma parte del nostro modo di fare impresa. Siamo partner del Teatro Regio da sei anni e crediamo che sia giusto continuare a esserlo».

Qual è la formula vincente del Teatro Regio?
Vergnano: «Il nostro punto di riferimento è sempre stato il pubblico, che ha premiato una proposta culturale originale, caratterizzata da innovazione e creatività, ingredienti distintivi di ogni nostra stagione teatrale. La tournée che nell’estate del 2010 ci vedrà protagonisti in Giappone e Cina, per esempio, è una manifestazione di quello spirito: unico teatro lirico invitato all’Expo Universale di Shanghai, andiamo in Oriente per portare due pietre miliari della tradizione teatrale occidentale, La bohème e La traviata».

Quanto è importante per un’impresa, in questo particolare momento, sostenere la cultura?
Marchionni: «Forse non è mai stato così importante. Non solo sotto il profilo etico, perché è proprio adesso che il supporto delle imprese alle istituzioni culturali può risultare decisivo; ma anche da un punto di vista strategico confermare il sostegno al Teatro Regio significa per noi lanciare un messaggio preciso: il Gruppo Fondiaria-Sai non abbandona Torino».

Come sarà questa Traviata?
Vergnano: «Sarà uno spettacolo indimenticabile, sia per l’autorevolezza dell’opera, capolavoro assoluto del genio di Giuseppe Verdi, sia per lo spessore dei suoi interpreti, a partire dal grande regista francese Laurent Pelly. Sul podio, il “nostro” Gianandrea Noseda dirigerà un cast di altissimo livello, in cui spiccano, tra gli altri, Elena Mosuc nei panni di Violetta Valéry e Francesco Meli e Carlos Álvarez rispettivamente nei ruoli di Alfredo e Giorgio Germont».

Nel primo atto della Traviata Violetta intona il celebre Libiamo ne’ lieti calici: quando verrà il tempo di brindare alla ripresa dell’economia?
Marchionni: «La crisi che stiamo attraversando non ha precedenti, quindi – nonostante si intravedano all’orizzonte i primi timidi segnali di inversione di tendenza – fare previsioni scientifiche su quando si concluderà definitivamente questo ciclo economico negativo è ancora assolutamente prematuro. Quello che dobbiamo fare per favorire la ripresa è, invece, continuare a lavorare ogni giorno, tenendo fermi i valori in cui crediamo: quegli stessi valori che ci hanno portato, ancora una volta, a essere partner del Teatro Regio per regalare ai torinesi un’altra grande serata di cultura di livello europeo».