febbraio 2010

unionemusicale


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Rai NuovaMusica, l’atteso ritorno

di Luca Del Fra

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è lieta di riproporre al suo pubblico, dopo un anno di pausa, la rassegna Rai NuovaMusica in un’edizione che, rispetto al passato, riserva qualche novità. A una nutrita rappresentanza di autori italiani (di generazioni e stili differenti)
si affianca un gruppo autorevole di compositori di paesi diversi per un cartellone che prevede 20 composizioni (7 in prima esecuzione assoluta e 8 in prima italiana) distribuite in 5 concerti tutti programmati all'Auditorium Rai di Torino e trasmessi su Radio3, con solisti e direttori tra i più accreditati del panorama musicale contemporaneo. Un’occasione unica quindi per ascoltare le novità, scoprire le nuove tendenze, confrontare le opere dei maestri consacrati con quelle dei talenti emergenti, paragonare i suoni e le idee che provengono dal mondo musicale di oggi. Una festa per la nuova musica, nata dalla collaborazione tra Rai, Regione Piemonte e Città di Torino, che in questa occasione raddoppia la sua offerta: il 2010 infatti è l’anno di Torino Capitale Europea dei Giovani. E ai giovani è dedicato l’evento che Xplosiva – club to club allestirà nel foyer dell’Auditorium della Rai il 4 febbraio, con i protagonisti della nuova scena elettronica. Suoni che ritroveremo prima di ogni concerto della rassegna per accogliere il pubblico, mentre durante l’intervallo schegge e suggestioni dei brani in programma troveranno inauditi percorsi e dimensioni nel remix dei dj e nei bit delle nuove tecnologie.

Cesare Mazzonis
direttore artistico

Michele dall’Ongaro
sovrintendente

Canisius, Du Prince, Ricciardone: Rai NuovaLounge

xplosiva club tu clubPer la prima volta, e in occasione di 2010 Torino Capitale Europea del Giovani, Rai NuovaMusica si apre alle sonorità elettroniche extracolte, avvalendosi della collaborazione con l’Associazione Culturale Situazione Xplosiva, da dieci anni interlocutrice riconosciuta e autorevole per quanto riguarda l’ideazione e la realizzazione di progetti innovativi nella Città di Torino, ma anche in ambito italiano e internazionale. Il programma della rassegna sarà preceduto da una serata interamente dedicata alla musica elettronica contemporanea, chiamata Rai NuovaLounge e realizzata nel foyer dell’Auditorium Rai. Protagonisti saranno il dj e violinista berlinese David Canisius, direttore artistico del progetto Yellow Lounge; il musicista Pantha
du Prince, uno dei nomi di punta della nuova scena elettronica tedesca, il cui lavoro si pone all’insegna di un equilibrio precario tra natura e arte, techno e folklore e che presenterà in anteprima italiana il suo nuovo album Black Noise; e Sergio Ricciardone, dj, performer musicale e fondatore dell’etichetta Drama Society Recordings.

(giovedì 4 febbraio) (Osn Rai)

Fedele, Verrando, Clementi, Boesmans

Fedele«Il pezzo è stato scritto per un concerto a tema spirituale » chiarisce Ivan Fedele (nella foto) del suo En Archè, una commissione della Wdr di Colonia. Il sottotitolo (Kata Iôannen) spiega il contenuto e le scelte formali: «Tra i passaggi salienti del Nuovo Testamento, il Prologo al Vangelo secondo Giovanni è certamente uno dei più importanti per la profondità teologica… In una spirale di forti immagini simboliche, tra le quali il logos (il verbo), il cosmos (il mondo) e la phos (la luce), l’incarnazione di Dio ci appare così vicina all’uomo da compenetrarne tutta l’esistenza, soprattutto quella avvolta dalle tenebre (skotia) del dubbio, del disagio e della difficoltà di vivere e capire. Il senso del testo e il modo in cui è stato scritto sembrano offrirsi inevitabilmente a essere annunciati attraverso il canto e la musica. Questa forma che ho definito “a spirale” ha ispirato anche la forma musicale della composizione, che si sviluppa per sezioni-simbolo articolate secondo principi iterativi».

(venerdì 5 febbraio) (f.f.)

Cardi, Del Corno, Antonioni, Panfili

Francesco AntonioniMauro Cardi, Filippo Del Corno, Francesco Antonioni, Riccardo Panfili: appartengono a generazioni diverse e hanno modi differenti di esprimere il loro essere compositori, testimoniando così la varietà e la vivacità della scena compositiva italiana. Tra loro Antonioni è forse quello che più ha saputo avvicinarsi a una concezione inclusiva della contemporaneità, adottando mezzi e linguaggi che sono comuni a generi e stilemi più vari. Questa sua Ballata ha debuttato nel 2009, diretta da quel George Benjamin che è stato uno dei suoi maestri presso il Royal College of Music di Londra. Del suo interesse per generi che non appartengono necessariamente al côté colto, dal quale pure proviene, troviamo tracce in molti dei suoi recenti lavori, compresa questa Ballata per archi. La scrittura è brillante, efficace e, come ha avuto occasione di raccontare lo stesso autore, sottilmente autobiografica.

(lunedì 8 febbraio) (f.f.)

Dazzi, Adès, Gadenstätter

Clemens GadenstätterAustriaco, classe 1966, Clemens Gadenstätter si definisce compositore di opere per ensemble cameristici e orchestrali, ma soprattutto un “intermedia artist”. Che tra i mezzi da lui utilizzati non ci siano solo quelli eso – ed esso – terici (strumenti di varia natura sommati all’ormai consueto corredo di macchine di varia funzione) ce lo lascia intuire, fin dal titolo e dal sottotitolo, questo suo Fluchten/Agorasonie I per solisti, orchestra e spazio, che ha debuttato quest’anno al Musikverein di Vienna. Lo spazio, che peraltro è elemento essenziale per la vita del suono, qui diventa un elemento della composizione e non solo la naturale cornice acustica, all’interno della quale il suono si espande. Un modo per tornare alle origini della musica e insieme per utilizzare un mezzo che, nelle sue diverse concretizzazioni, dalla geometria all’architettura, è nel codice genetico della musica stessa.

(venerdì 12 febbraio) (f.f.)

Colasanti, Maldonado, Huber, Tallgren, Guerrero

Silvia Colasanti Il rito e la ritualità costituiscono certamente la trama di questo programma: ci si appella al mito (Arianna), ci si appella a forme antiche legate a riti religiosi o laici (Tombeau), oppure a esercizi stilistici (ricercare il nome), questi pure una forma, peraltro ad alto contenuto estetico, di rito. Poi c’è l’appello alla geometria (emisferi artificiali), arte musicale per eccellenza, fino a giungere all’evocazione esplicita del rito medesimo, come fa Silvia Colasanti nel suo Dal paese dei rami. Per farlo si avvale della presenza e della parola di Mariangela Gualtieri, attrice e poetessa, drammaturga e fondatrice, assieme a Cesare Ronconi, di quel Teatro Valdoca, da tempo tra le compagnie protagoniste sulla scena sperimentale italiana. Qui il rito si compie nella sua forma più antica e inossidabile: quella nella quale il suono della parola si trasforma in musica.

(lunedì 15 febbraio) (f.f.)

Sbordoni, Corghi, Nieder, Stockhausen

HanniganÈ una sorta di scontro tra mondi. Mondi sonori ovviamente.
Lieder le cui filigrane son tessute con rigorosa sapienza (in trasparenza l’evocazione mahleriana), Corghi che in trasparenza vede Bach, Stockhausen che gioca col comporre (Spiel è sostantivo dai molteplici e sovrapposti significati, com’è noto), lui pure evocando e trasfigurando appunto nello stratificarsi dei lemmi verbali e sonori, e infine Sbordoni che, mettendo in scena il bayan, la fisarmonica cromatica a bottoni tanto cara ai russi, sembra quasi chiudere questo cerchio evocativo. Eppure, all’ascolto, il cerchio va in frantumi. I mondi sono differenti, incompatibili oseremmo dire, almeno nel senso che appartengono a sistemi solari a volte persino molto distanti tra loro. Un viaggio dunque, quello che ci viene suggerito, di pianeta in pianeta, di sistema in sistema. Un viaggio come quello cui ci costringono intrigantemente evocazioni, filigrane e trasparenze.

(venerdì 19 febbraio) (f.f.)




ABBONAMENTI BIGLIETTERIA

Abbonamenti in vendita dal 12 al 22 gennaio:
abbonamento intero adulti
(5 concerti) euro 20
abbonamento ridotto giovani
(5 concerti) (dal 1980) euro 10

Prevendita biglietti
dal 26 gennaio:
biglietto intero adulti
euro 5
biglietto ridotto giovani
(dal 1980) euro 3

I biglietti per i singoli
concerti sono acquistabili anche a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Auditorium Rai
Arturo Toscanini