di Fabrizio Festa
Talvolta gli incontri speciali nascono in modo del tutto naturale. Così è accaduto a Saskia Giorgini e Thomas Demenga, che si sono conosciuti durante un corso di perfezionamento
estivo organizzato dall’Associazione
Melos Arte&Musica. Thomas era uno dei prestigiosi docenti, mentre Saskia era impegnata come accompagnatrice al pianoforte.
Lui, classe 1954, è un solista di fama internazionale, annoverato tra i più famosi violoncellisti del nostro tempo. Lei, classe 1985, è una pianista
a inizio carriera,
forte di ottimi studi e importanti collaborazioni.
Una richiesta a bruciapelo di Saskia,
una risposta entusiasta di Thomas
(il che ce la dice lunga sulla candida intraprendenza
di lei e sulla
generosa disponibilità
di lui…) e il resto è affinità elettiva. Sì, perché
scegliere di suonare insieme non è un’operazione
meccanica, come sedersi accanto a uno sconosciuto sul tram.
Fare musica significa mettere a disposizione dell’altro qualcosa di proprio, anche di intimo: il tempo, le idee e poi gli sguardi e i gesti di cui consiste quell’intesa che rende veramente speciale la musica da camera.
L’Unione Musicale presenta la prima uscita
pubblica del duo, con un programma di grande fascino: la Sonata n. 1 di Schumann, il famoso Arpeggione di Schubert e la Sonata
di Britten, che Saskia ci confessa avrebbe sempre voluto suonare. Ma ci voleva un incontro
speciale… (l.b.)