di Susanna Franchi
Viene dall’Alaska ma parla un italiano perfetto, con un leggero accento veneto. Già, perché Vivica Genaux, mezzosoprano
da Fairbansk, vive da alcuni anni in Italia e ha studiato canto con Virginia Zeani, Nicola
Rossi Lemeni e Claudia
Pinza (la figlia di Ezio Pinza). L’italiano poi è la lingua del suo repertorio: ovvero il Barocco e Rossini.
Ospite dell’Unione Musicale il 22 marzo per la serie l’altro suono, è protagonista di una serata vivaldiana insieme all’Europa
Galante di Fabio Biondi, dove canterà arie virtuosistiche
(da Farnace a La fida ninfa, da Rosmira a Catone in Utica), le stesse contenute nel cd appena uscito per la Virgin Classic dal significativo titolo di Pyrotechnics: Vivaldi Opera Arias. Per i torinesi è un gradito ritorno perché, nel marzo 2009, è stata protagonista dell’Italiana in Algeri di Rossini al Teatro Regio.
Proprio l’opera rossiniana è quella del suo debutto, nel 1994 a Milwaukee. I suoi genitori, in Alaska, amavano la musica: il padre ascoltava Bruckner, la mamma le faceva sentire per radio le opere dal Metropolitan. Lei ha una bella voce, è intonata, studia canto ma non pensa che quella bella
passione possa diventare la sua vita, così studia genetica, ma poi capisce che quella non è la sua strada e il canto vince. Rossini, Donizetti; poi arrivano i successi
con Hasse, Haendel, Vivaldi e le collaborazioni
con direttori come Jacobs, Curtis, Rousset, Biondi. Si specializza in ruoli en travesti e per imparare a interpretare meglio i ruoli maschili, racconta, osserva come camminano
gli uomini, come si siedono. Vivica, che adora il musical My Fair Lady, confessa che sotto la doccia le piace cantare le canzoni
degli Abba o quelle di Gianna
Nannini.
Il complimento più bello che abbia mai ricevuto? Quello di una collega alla City Opera: «La sua voce è cioccolata calda».