È probabile che i giudici del Queen Elisabeth Music Competition non sapessero
che il più giovane vincitore del Concorso fosse appassionato di surf e di macchine truccate. Tuttavia, difficilmente il verdetto sarebbe cambiato a fronte dello straordinario talento di Sergey Khachatryan, già vincitore del Premio «Sibelius» all’età di quindici anni. Salito alla ribalta dei palcoscenici internazionali con le intensissime
esecuzioni dei Concerti di Šostakoviμ e del compositore suo connazionale Khaμaturjan, il giovane violinista armeno è fresco reduce dal suo debutto con l’Orchestra di Santa Cecilia, con la quale ha riscosso entusiastici consensi.
Nato nel 1985 a Yerevan, in Armenia, e cresciuto
in una famiglia di pianisti, Sergey Khachatryan
ha avviato un interessante percorso cameristico con la sorella Lusine al pianoforte, con la quale ha inciso le Sonate di Franck e di Šostakovič.
Ospiti a Torino dell’Unione Musicale, i due fratelli
presenteranno la Kreutzer di Beethoven e la Thunersonate di Brahms, non dimenticando Bach «senza il quale − rivela il giovane Sergey − non riuscirei a mantenermi puro nello spirito». (a.t.)