marzo 2010

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Intervista

Amaducci e Génot
Musica da vedere

AmaducciLa «Stefano Tempia» propone un esperimento di incontro fra musica e arti visive, in collaborazione con il Dams di Torino. La serata si intitola Souvenir de Paganini e prevede brani musicali e letture legati al compositore genovese. Sei studenti hanno inoltre realizzato altrettante istallazioni video, liberamente ispirate al tema. Ha guidato il progetto Alessandro Amaducci, professore al Dams di estetica della televisione.

Professor Amaducci, qual è stata la reazione degli studenti?
«Entusiasta. Due di loro avevano già realizzato video su Paganini. Per questa generazione il fattore video è un dato acquisito: sono abituati a pensare per immagini.
Visualizzare la musica classica li incuriosisce e Paganini, con la sua luce sulfurea, li ha ispirati parecchio ».

Che rapporto hanno con la frase musicale?
«Uno di loro si è scaricato da Internet tre diverse esecuzioni, rilevando una differenza di durata notevole, almeno 30-35 secondi. Mi ha chiesto quale scegliere per andare a tempo. Ho risposto che il flusso delle immagini ha un ritmo suo, il dialogo con la partitura non è sincronico. Un altro ha lavorato su un Presto con immagini molto rallentate. L’ho trovato affascinante ».

GénotLa regia dello spettacolo sarà firmata da Massimo Pezzutti con light-design di Jean-Paul Carradori. Il programma musicale è stato scelto dal pianista Massimiliano Génot.

Maestro Génot, perché Paganini?
«Poche personalità hanno influito così a fondo sulla storia della musica: si potrebbe pensare a un “prima” e a un “dopo” Paganini.
Prima, con l’eccezione di Beethoven, non si conosceva una simile tensione virtuosistica, capace di sbriciolare i limiti strumentali e umani con forza luciferina».

È per questo che piace ancora?
«Penso di sì. Paganini incarna il prototipo della pop-star trasgressiva e semidivina a cui tutto è permesso, compreso il rifiuto di ripetere un brano di fronte al governatore
di Torino, sigillato dal celebre “Paganini non ripete”. E proprio con Torino ebbe un rapporto di amore-odio: suonò più volte al Carignano e l’ultimo concerto della sua carriera si tenne proprio lì».




lunedì 15 marzo
Conservatorio
ore 21

Massimiliano Génot pianoforte
Maria Alberta Navello
voce recitante
Massimo Pezzutti
regia
Jean-Paul Carradori
light design

Proiezioni video curate da studenti del Dams coordinati da
Alessandro Amaducci

Ilaria Chiesa
Luisa Mizzoni
Ludwig Parentela
Riccardo Rea
Dario Vetere
Gianluca Zenone videomakers

SOUVENIR
DE PAGANINI