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Claudio
Marino Moretti dirige il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del
Conservatorio "G. Verdi" di Torino.
Innanzitutto,
maestro, quali voci si definiscono bianche?
"Sono
bianche le voci sia maschili che femminili prima dello sviluppo. Nel
periodo che va dall'infanzia più o meno alla fine delle elementari
le voci non hanno le connotazioni di soprano, mezzosoprano, contralto
e tenore, ma sono definite, generalmente, "bianche". Le
voci bianche si distinguono tra loro per il colore, e possono essere
leggermente più acute o più gravi, ma le distinzioni
finiscono lì. Non si può dire con precisione quando
la voce si trasforma, dipende dallo sviluppo del bambino e della bambina
in questione, e può accadere in due o tre mesi o nell'arco
di un anno. Nonostante la tradizione preveda che i cori di voci bianche
siano composti da maschietti, in realtà sono proprio loro a
essere più problematici: quando la voce muta la laringe si
quadruplica e il bambino può velocemente diventare un basso!
Questo significa non poter mai contare sulle voci dei bambini che
vanno dagli undici ai quattordici anni, e dover avere un bacino enorme
su cui fare affidamento. Nel caso delle bambine la trasformazione
è meno drastica, la laringe semplicemente si duplica, e una
bambina può gradualmente transitare verso una voce di soprano".
Quanti
bambini fanno parte del Coro e come vengono selezionati?
Il
Coro vero e proprio è formato da una quarantina di bambini.
Ogni anno a giugno si tiene una pre-audizione a cui partecipano
più o meno un centinaio di bambini, contattati attraverso
le scuole elementari dalla terza in poi. Ai bimbi viene chiesto
di cantare una cosa qualsiasi e io cerco di prestare attenzione
al colore della voce e alla facilità naturale che dimostrano
nell'imitare quello che chiedo. Normalmente ne vengono selezionati
una ventina, che per un anno partecipano a un corso di preparazione
che si tiene due volte alla settimana, anche per testare il loro
entusiasmo e la loro resistenza. Sarebbe bello che fossero di più,
ma oggi i bambini non sono abituati a cantare, a volte non hanno
in mente neanche una canzone. Comunque, al termine di questo anno
c'è una ulteriore selezione per entrare nel Coro".
Come
vengono inseriti nel Coro e come si svolgono le prove?
"Quando
arrivano nel Coro iniziano da subito a provare quello che è
in programma; non dimentichiamoci che si tratta del Coro del Teatro,
e che le lezioni sono gratuite, quindi abbiamo le nostre funzioni
da assolvere. Il repertorio viene studiato separatamente, e ogni
tanto, quando si riesce, si fanno anche delle lezioni individuali.
Per il resto il Coro prova tutti i martedì e il sabato dalle
due alle quattro di pomeriggio e la frequenza è obbligatoria.
Iniziamo con venti minuti di vocalizzi, cercando di tenere sotto
controllo la respirazione, poi si passa a piccole cose polifoniche
e poi al programma vero e proprio. Quest'anno saremo in Pagliacci,
faremo un concerto con l'Orchestra della RAI, un concerto solo nostro
il 2 aprile e uno il 7 dicembre con il Coro del Teatro Regio".
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| NAVIGARE
IN MUSICA |
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Il
coro del Teatro Regio di Torino |
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| CALENDARIO
SETTIMANALE |
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1
/9 dicembre |
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10
/16 dicembre |
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17
/23 dicembre |
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24/31
dicembre |
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