Torna all'indice di Sistema Musica
dicembre 2000
Editoriale: La musica dei filosofi
di Alberto Papuzzi
Una scena dal balletto Excelsior

 

Per una coincidenza casuale è venuto a galla quasi contemporaneamente il significato che la musica ha occupato nell'esistenza di due filosofi che hanno attraversato, con la loro vita e con le loro opere, quasi per intero il secolo scorso: il cosmopolita Isaiah Berlin e l'italiano Norberto Bobbio, nati entrambi nel 1909, rispettivamente a Riga e a Torino.
Di Berlin, che dal 1921 visse a Londra, dove è morto nel 1997, è uscita la biografia, scritta da Michael Ignatieff: Isaiah Berlin. Ironia e libertà (Carocci editore). È qui che troviamo più d'una pagina dedicata alla musica: "Era stato critico musicale dell'"Oxford Outlook". Se non imparò mai a suonare uno strumento, e nemmeno a leggere uno spartito, amava comunque la musica di un'autentica passione, e i suoi amori musicali - per Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, ma anche per figure più gaie come Rossini e Donizetti - forniscono una certa chiave interpretativa della vita interiore sostanzialmente ordinata, soddisfatta e serena che si trovò a vivere. Amava il repertorio classico dell'Ottocento - soprattutto quello per pianoforte - perché esprimeva un impegno, al tempo stesso estetico ed etico, al mondo della dignità e della luce".
Incontrava Murray Perahia alle cerimonie della Pasqua ebraica e per il suo funerale suonò in sinagoga Alfred Brendel.

Invece Bobbio ha parlato di musica in un colloquio col filosofo Maurizio Viroli, pubblicato sulla "Stampa": "La prima opera che ho visto in vita mia, dopo la prima guerra mondiale, è stata la Traviata. Non l'ho mai più dimenticata". E più oltre: "Verdi appartiene per me a quell'Italia nella quale mi riconosco. Quando da ragazzo cominciai ad avvicinarmi alla musica (appartenevo a una famiglia di melomani da parte materna) nel teatro d'opera furoreggiava Wagner, non Verdi. Ma il mio amico e compagno d'università Massimo Mila, che diventerà uno dei più noti musicologi italiani, aveva scritto controcorrente una tesi di laurea sul melodramma di Giuseppe Verdi, che fu subito pubblicata per consiglio di Croce da Laterza nel 1933 (Mila aveva allora 23 anni). L'amore per il grande compositore faceva parte della nostra educazione sentimentale". Un bel ricordo e augurio per l'anno verdiano che ci attende.

sistema Musica
Direttore responsabile
Alberto Papuzzi
Redazione
Cecilia Fonsatti (coordinamento)
Filippo Fonsatti
Savina Neirotti
Allestimento grafico
e produzione
Satiz s. r. l.
Torino
Art Director
Ivo Carrozzini
Sede
Unione Musicale
piazza Castello, 29
10123 Torino
tel. 011 54 45 23
517 51 88
fax 011 533 544
e-mail: um@inrete.it
Proprietà editoriale
Sistema Musica
Presidente: Ugo Perone
via San Francesco da Paola, 3
10123 Torino
Stampa

Pozzo Gros Monti SpA
via Cernaia, 59
10024 Moncalieri - Torino

Registrazione del
Tribunale di Torino
n. 5293 del 28/7/1999
anno II n. 8 ottobre 2000

Redazione Web
Vincenzo Mania
Gisel Scanu
e-mail: sistemamusica@comune.torino.it