Torna all'indice di Sistema Musica
novembre 2000
associazione lingotto musica
Kocsis: "Orchestra da sogno"
di Savina Neirotti

 

Zoltán Kocsis

 

 

Per Zoltán Kocsis passare dal pianoforte alla direzione d'orchestra è stato un atto naturale, spontaneo, come si dice "nell'ordine delle cose".
"Sono cresciuto con la musica, mio padre era un grande appassionato. A cinque anni ho iniziato a studiare il pianoforte e a undici sono entrato al Conservatorio "Bartók", per poi proseguire all'Accademia "Franz Liszt". Ma da subito il mio rapporto con la musica non è passato solo attraverso il pianoforte. A dieci anni conoscevo perfettamente le sinfonie di Beethoven e Brahms, e cercavo comunque di studiare i capolavori orchestrali attraverso le trascrizioni. Sono sempre stato affascinato dall'orchestrazione, e non ho quindi sentito una transizione quando ho affiancato all'attività di solista quella di direttore. La mia dimestichezza con le orchestrazioni e le trascrizioni unita all'attività di solista ha sicuramente favorito la direzione d'orchestra: significa avere controllo della partitura e contemporaneamente saper spiegare e trasmettere ai musicisti quello che si vuole".
Il debutto nella direzione risale al 1987, quando la sua carriera di solista è all'apice, partita nel 1970 dopo la vittoria al Concorso "Beethoven" della Radio Ungherese. Con Ivan Fischer fonda la Budapest Festival Orchestra e nel 1997 diventa direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Ungherese di Stato. "Si trattava di un'orchestra di qualità inferiore a quella che avevo lasciato, ma sono arrivato preparato. Se la Festival Orchestra era composta dai musicisti migliori che provenivano da orchestre diverse, l'Orchestra Sinfonica Ungherese era formata da musicisti in media più anziani, più routinari e tecnicamente meno agguerriti. Ho passato due anni a osservare la situazione, a dirigere sia il repertorio che la musica contemporanea e le prime esecuzioni, cercando contemporaneamente di ottenere più fondi dal ministero culturale. Un anno fa sono riuscito a ottenere per i miei musicisti un aumento di salario che ha più che raddoppiato le loro entrate. A quel punto la qualità è diventata una categoria imprescindibile: in accordo con il ministro della cultura, abbiamo fatto audizioni interne sia dietro che davanti alla tenda, per evitare qualsiasi condizionamento. Una dozzina di musicisti sono stati sostituiti, e il risultato è sorprendente. Ho appena iniziato le prove con la formazione attuale e sono sbalordito: credo che nel giro di sei mesi i risultati saranno consolidati".
Della Camerata Academica Salzburg parla con ammirazione incondizionata: "L'Orchestra di Sándor Végh è la formazione dei miei sogni! Il suo punto di forza è il suono, elemento che distingue davvero un'orchestra di qualità dalle altre: con sei violini riescono a ottenere il suono di dodici. Con loro ho la fortuna di avere un rapporto costante".
Tutto in Kocsis fa pensare a una grande determinazione, a una forza inarrestabile: le sue scelte e le sue decisioni sembrano nette, così come le sue esecuzioni al pianoforte: "...e che le mani di questo cinquantenne pianista ungherese siano d'acciaio lo abbiamo constatato ancora una volta nel concerto tenuto per gli Amici della Musica... Zoltán, con la sua voce grossa, sa effettivamente fare sulla tastiera quello che vuole. Difficile capire da dove gli venga tanta forza..." (Stefano Ragni, "La Nazione", maggio 2000).
La difficoltà maggiore? Organizzare l'incastro delle sue molteplici attività, ma anche a questo con il tempo si fa l'abitudine, e rimane qualche momento da dedicare al collezionismo, alla cucina e al nuoto, in attesa di affrontare nuove esecuzioni. "Non esiste un compositore dal quale io mi senta distante, o una musica che mi abbia stancato: ricordo un direttore italiano che si era stufato di Puccini e del Concerto di Bartók: non credo che questo avverrà mai nel mio caso".
NAVIGARE IN MUSICA
segui il link Il sito ufficiale di Zoltán Kocsis
(in inglese e tedesco)
segui il link La discografia
segui il link Una biografia in francese
CALENDARIO SETTIMANALE
segui il link 1 /5 novembre
segui il link 6 /12 novembre
segui il link 13 /19 novembre
segui il link 20 /26 novembre
segui il link 27 /30 novembre